Il dolore
Pronti a uccidere invece di salvare
Numerosissimi i guard-rail fuori norma sul territorio ecco la mappa dei posti dove la Provincia dovrà intervenire
di Cristiano Marcacci
PONTEDERA
Sono lì per proteggere. Per rendere meno gravi le conseguenze degli incidenti e delle uscite di strada. Ma molti, nelle condizioni in cui effettivamente si trovano, sono inservibili. E non solo: oltre a non rispondere alla funzione per la quale sono stati installati, diventano talvolta un pericolosissimo boomerang. E rappresentano paradossalmente un rischio concreto. La nostra inchiesta sulla sicurezza della viabilità del comprensorio parte da qui. Dai guard-rail fuori norma, dalle barriere di protezione che, potenzialmente, nel giro di una frazione di secondo, possono trasformarsi in killer senza scrupoli. Proprio pochi giorni fa il presidente della Provincia di Pisa, Andrea Pieroni, ha annunciato che prossimamente verranno stanziati dei soldi per adeguare e migliorare i guard-rail, almeno lungo quelle arterie dove le statistiche mettono in evidenza un’incidenza dell’infortunistica stradale più alta che altrove. Noi vogliamo essere d’aiuto al presidente dell’amministrazione provinciale e con questo nostro viaggio in auto tra i paesi della Valdera intendiamo segnalargli i punti maggiormente degni di attenzione, compresi quelli dove negli ultimi mesi sono avvenuti gravi scontri e dove non sono mai stati effettuati i necessari interventi di ripristino.
Un esempio su tutti? Basta andare al vecchio ponte alla Navetta, all’altezza del bivio per il Valdarno Inferiore. Proprio alla curva a gomito che si trova nell’area del semaforo dismesso, da mesi il guard-rail è stato abbattuto in seguito ad un incidente e non è stato più riparato. Qui, i rischi sono altissimi: se qualcuno sbanda con l’auto, e può capitare di frequente specialmente d’inverno, quando l’umidità e il ghiaccio sono in agguato, si può ritrovare senza nemmeno accorgersene nelle acque dell’Arno dopo un volo di una quindicina di metri. Proseguendo verso Santa Maria a Monte, la situazione non migliora decisamente all’altezza di Montecalvoli. Dove troviamo, infatti, diverse barriere con i piloncini sporgenti e pronti a far male. Altre, sono in condizioni precarie dopo ripetuti e violenti urti.
Tornando verso Pontedera, diamo uno sguardo ai primi chilometri della strada provinciale Valdinievole verso Santa Colomba. E’ davvero difficile trovare qui un guard-rail a norma. Ce ne sono addirittura un paio praticamente fantasma: sono di fatto distrutti (e anche da molto tempo, vista la quantità di ruggine che fa bella mostra di sé) e qualcuno ha avuto la brillante idea di “vestirli” con della rete da cantiere, come se dovesse rappresentare una sorta di alibi per eventuali incidenti gravi.
Alle porte della città ci soffermiamo nella zona d’ingresso alla superstrada Firenze-Pisa-Livorno. Siamo alla circonvallazione della rotatoria cosiddetta “degli elefanti” e imboccando la strada per Val di Cava, si evidenzia in tutta la sua pericolosissima sporgenza l’inizio del guard-rail che costeggia il versante destro del tratto in salita. Può essere un’autentica ghigliottina, in particolare per i motociclisti a cui piace giocare con la manopola del gas e che magari osano un po’ troppo con i “piegamenti” all’entrata incurva.
Decidiamo di andare verso Ponsacco, passando dalla rotatoria di Treggiaia . Viene da tapparsi gli occhi quando arriviamo a ridosso del ponticello su cui si transita a senso alternato con l’ausilio di un semaforo. Un tratto della barriera di protezione è addirittura sostituita da un paio di assi di legno messe per traverso, che forse non resisterebbero nemmeno al passaggio di un cinghiale.
Un’ulteriore tappa la facciamo sulla Vicarese, nel tratto che da San Giovanni alla Vena procede verso Uliveto Terme. La situazione non cambia rispetto al resto del territorio. Molti dei guard-rail che incontriamo lungo il nostro tragitto sono da brividi. Tratti di decine e decine di metri sarebbero totalmente da rifare, ma i soldi, evidentemente, si preferisce spenderli in altri modo. Tra qualche settimana, infatti,entrerà in funzione il nuovo autovelox, che sarà operativo anche di notte. E sarà una pioggia di multe.
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