Il Tirreno

Pontedera

Chiusi nella gioielleria, ladri giù dal primo piano

Sabrina Chiellini
Chiusi nella gioielleria, ladri giù dal primo piano

Il raid compiuto nel fine settimana a Bientina ha un precedente a Caprona. Indagini sulla banda che ha colpito per due volte rischiando di essere catturata

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VICOPISANO. Ha un precedente in una gioielleria di Caprona il furto messo a segno nella notte tra sabato e domenica in un’oreficeria di Bientina. Alcune notti prima probabilmente la stessa banda ha colpito con la stessa tecnica ai danni nel comune di Vicopisano.

A quanto è stato spiegato, i malviventi hanno prima rubato le chiavi della gioielleria in un modo molto simile a quello che poi hanno usato nel secondo colpo dove hanno prima colpito a casa della commessa e poi nel negozio. Sono quindi entrati nella villa degli stessi proprietari della gioielleria.

Hanno preso la borsa della proprietaria e sono corsi verso l’attività situata lungo la provinciale Vicarese. Un raid non senza panico anche per gli stessi ladri che hanno rischiato di restare in trappola all’interno del negozio. Sono infatti riusciti a neutralizzare solo in parte il sistema antifurto che è entrato in funzione proprio mentre i malviventi erano all’interno e avevano cominciato a prendere alcuni oggetti d’oro dalle vetrine. L’allarme ha bloccato le porte d’accesso e intrappolato, per sfortuna solo per pochi minuti, i malviventi che sono saliti al primo piano e sono saltati dalle finestre evitando così di essere catturati.

Questo ha però consentito di limitare i danni: nella fretta di mettersi in salvo hanno preso oggetti di valore per circa ventimila euro.La notizia del furto è rimasta riservata per alcuni giorni. Ma dopo il raid a Bientina dello scorso fine settimana in paese c’è stato subito che ha fatto un facile accostamento tra i due raid che sono stati compiuti con la stessa tecnica.

Sugli assalti di notte alle oreficerie sono in corso indagini da parte dei carabinieri sia di San Giovanni alla Vena che di Vicopisano oltre che della compagnia di Pontedera. Entrambi i furti è probabile che siano stati compiuti da almeno 4 o 5 persone. Nel caso di Bientina i ladri sono stati immortalati dalle telecamere della sorveglianza del negozio stesso. La banda probabilmente prima studia le abitudini di chi lavora nelle gioielleria. Cercano di capire chi chiude i negozi e li seguono per poi irrompere nelle loro case e impossessarsi delle chiavi. Il passo successivo è quello di andare a svaligiare le gioiellerie che hanno individuato come un obiettivo da colpire. Un fatto questo, quello dei possibili pedinamenti e appostamenti, che ha preoccupato non poco i titolari delle due attività prese di mira nel giro di pochi giorni in paesi che non sono molto distanti tra loro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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