Il Tirreno

Pontedera

È morto Alessandro Biasci Era paralizzato da 6 anni

Sabrina Chiellini
Alessandro Biasci è morto a 68 anni
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Alessandro Biasci è morto a 68 anni

Era conosciutissimo in tutta Pontedera: per oltre 50 anni aveva lavorato nei cinema, raccogliendo l'eredità del padre

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 Nel giugno del 2006 un gravissimo incidente stradale gli aveva stravolto la vita. Alessandro Biasci, operatore cinematografico, si era fermato lungo la superstrada per soccorrere alcuni feriti coinvolti in uno scontro causato da una Kia che aveva fatto inversione di marcia all'improvviso, approfittando di un'interruzione del new jersey sulla superstrada vicino a Pontedera.  Nonostante le auto ferme in mezzo alla strada il conducente di una Opel Astra investì i soccorritori, tra loro c'era Biasci che pagò quasi con la vita la sua generosità. Riportò gravi lesioni che lo resero paralizzato alle gambe. Tante le conseguenze di quella maledetta notte che lentamente hanno consumato Alessandro che l'altra sera è morto, assistito dalla sua famiglia, all'età di 68 anni.  La salma è stata composta nella cappella della Misericordia e oggi alle 15 nel Duomo si svolgerà il funerale.  Biasci era molto conosciuto in città per la sua professione. Per più di 50 anni Biasci aveva lavorato nei cinema di Pontedera raccogliendo l'eredità del padre che faceva il proiezionista. Prima ha lavorato al cinema Italia e poi al Roma e al Massimo arrivando nel 2003 al Cineplex, dimostrando di sapersi adattare alla tecnologia e un modo nuovo di gestire un cinema aperto ai giovani.  Neppure la disabilità, dopo lunghi ricoveri in ospedale, gli aveva tolto la passione per il cinema e l'attaccamento al lavoro. Difficile cancellare il passato: Biasci aveva solo 15 anni quando aveva cominciato a lavorare come aiuto operatore: puliva la cabina, girava i film a mano. All'età di 18 anni aveva preso il patentino per operatore cinematografico. Poi era entrato a lavorare al cinema Italia, che era gestito dalla famiglia Tani. Praticamente aveva vissuto tutta l'evoluzione del cinema.  Ce lo ricordiamo, nell'agosto del 2008, al momento della pensione e dei 65 anni. Un grande festa per lui, di solito molto riservato.  Ma le conseguenze di quel terribile incidente di tanto in tanto di facevano sentire. I problemi respiratori sono diventati sempre più gravi, fino alla morte.

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