Il Tirreno

Pontedera

Alle Poste non si entra col cane

Sabrina Chiellini
L’ingresso dell’ufficio postale a Pontedera
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L’ingresso dell’ufficio postale a Pontedera

«È un abuso», cittadina racconta la sua esperienza e protesta

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PONTEDERA. «Sono entrata all'ufficio postale con il mio cane e gli impiegati mi hanno invitato a uscire al più presto se non volevo che chiamassero la polizia. Il cane, mi hanno ripetuto, non può entrare. È un divieto assurdo. Anzi, direi che questa richiesta non ha senso. Nei locali pubblici i cani possono entrare insieme ai proprietari». L'episodio è capitato, nei giorni scorsi, a una cittadina di Pontedera, entrata alle Poste centrali di via Pellico con la sua boxer, Gilda. «Ho preteso di essere servita come tutti gli altri clienti, dovevo fare una raccomandata e il mio cane era regolarmente al guinzaglio. Non dava alcun fastidio. Gli impiegati si sono risentiti, qualcuno ha anche cercato di alzare la voce. Questo comportamento mi ha umiliato. È vero che all'ingresso c'è un cartello che vieta l'accesso ai cani ma per me è solo un abuso».  Tra un botta e risposta e l'altro è arrivato il turno della cittadina che ha effettuato l'operazione da lei richiesta.  «Mentre uscivo ho visto arrivare una pattuglia della polizia. Mi chiedo se questo sia accettabile. Voglio protestare pubblicamente per quello che ritengo un disservizio».  In definitiva, secondo la legge regionale 59 del 2009, l'accesso ai luoghi pubblici e commerciali è consentito a tutti i cani di tutte le età, taglie e sesso, in numero massimo di uno per volta e il proprietario è obbligato a tenere il cane al guinzaglio e ad avere con sè la museruola da esibire se le autorità lo ritengono necessario. «Per vietare l'accesso ai cani in un locale pubblico occorre una comunicazione al sindaco. Altrimenti si tratta di un abuso», ribadisce l'associazione animalista Dav. Da parte loro le Poste confermano il no all'ingresso dei cani. «Lo prevede il regolamente», dice la responsabile dell'ufficio di via Pellico. C'è da capire (la Dav ora si attiverà col Comune) se il divieto è stato istituito dandone le comunicazioni previste dalla legge regionale. Del resto anche il regolamento comunale stabilisce il libero accesso dei cani a tutti gli esercizi pubblici, con tutti gli accorgimenti del caso per non creare disturbo.

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