Il dolore
Una supercar ogni 150 abitanti
Emilio Chiorazzo
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Una Ferrari 458 in occasione della presentazione ufficiale Nella nostra zona ne circolano 1600 a dispetto dei redditi denunciati
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PONTEDERA. Ci sono quasi duemila supercar, in giro sulle strade della provincia di Pisa. Una ogni 157 abitanti, se togliamo quelli che ancora non hanno raggiunto l'età necessaria per mettersi al posto di guida di una vettura del genere e coloro che hanno superato gli ottantacinque anni di vita. Questo è, infatti, il rapporto che esiste tra le autovetture - con cilindrata superiore a tremila centimetri cubi - e gli abitanti del territorio della provincia pisana. Se poi, invece, aggiungiamo, a queste cifre le automobili da 2.500 cc di cilindrata in su, la proporzione cambia. In questi giorni di lotta all'evasione, di controlli che la Guardia di Finanza ha effettuato nei luoghi della high society, del turismo d'elite, nel mirino di chi deve effettuare i controlli e, in generale, nell'immaginazione collettiva, dietro ogni veicolo di grossa cilindrata, per la gente si annida un potenziale evasore. Non è così, anche se il confronto con la situazione dei redditi, dei nostri concittadini, ci potrebbe aiutare a fare alcune considerazioni. Il parco auto. In provincia di Pisa circolano - secondo i dati forniti dall'Aci, l'automobil club d'Italia - 260.967 veicoli. Un terzo degli automobilisti ha scelto di guidare un'autovettura che va dai 1600 ai 1800 di cilindrata, uno su dieci è al volante di una vettura con motore che arriva ai "duemila", mentre oltre questa soglia, le scelte si assottigliano molto: poco meno di tre pisani su cento hanno, in garage una macchina che arriva a 2500 di potenza del motore, quasi due, ogni cento, hanno una vettura con motore che va da 2500 a tremila di cilindrata e lo 0,6 per cento una di quelle vetture che vengono definite supercar e che - con grande probabilità - rientrano nella categoria che è finita nel mirino del governo Monti prima e del Fisco, subito dopo. Stiamo parlando di vetture che, accessori a parte (e spesso proprio questo fanno lievitare i costi) hanno un prezzo d'acquisto che spesso, supera anche i centomila euro. E vetture del genere. Sulle strade di casa nostra se ne vedono in gran numero. Il lavoro che gli agenti del Fisco devono effettuare, adesso, è capire se, anche per gli altri segmenti, il tenore di vita che viene condotto (e quindi le entrate) è in sintonia con l'auto che si guida. Ha fatto discutere molto, in questi giorni, il resoconto che la Guardia di Finanza ha effettuato, dopo aver svolto alcuni controlli, mirati a scoprire chi evade le tasse, in un paradiso come Cortina d'Ampezzo. Una buona fetta dei conducenti di auto di grossissima cilindrata, aveva dichiarazioni dei redditi paragonabili a un operaio. Che certo non può permettersi di guidare una Porche, una Maserati o un Suv. I redditi. Senza voler tracciare un parallelo, tra la situazione reddituale e quelle che traspare dal parco delle autovetture immatricolate in questa area, ecco come si presenta - al Fisco - la ricchezza dichiarata, nei vari Comuni della provincia di Pisa. I contribuenti che hanno dichiarato un reddito che va oltre i centomila euro l'anno (quindi in grado di mantenere una supercar) sono appena 169 a Pontedera, poco meno a San Miniato, 93 a Santa Croce e appena 37 a Calcinaia.
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