Il Tirreno

Pontedera

«Serve un consiglio aperto»

Giacomo Pelfer
Una delle opere realizzate nel comune di San Miniato
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Una delle opere realizzate nel comune di San Miniato

Sel vuol far luce sulle opere al palo dopo il crack del Consorzio Etruria

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 SAN MINIATO. Si riapre il rubinetto del project financing. La giunta di San Miniato ha dato il via libera al pagamento della rata semestrale a favore della San Miniato Gestioni Srl, partner privato del famoso accordo del 2005 con Pisa Parcheggi e Consorzio Etruria. Si tratta della rata in scadenza dallo scorso agosto, che il Comune ha deciso di saldare, riservandosi però di valutare l'eventuale pagamento della prossima tranche, prevista per il 31 gennaio.  È solo l'ultima pagina di un braccio di ferro iniziato la scorsa estate, quando il Comune, soprattutto dopo le note difficoltà del gruppo Etruria, aveva deciso di sospendere il pagamento della rata prevista dal project per inadempienza del concessionario privato. Fin dal 2005, infatti, il Comune è tenuto a sostenere, con rate semestrali da 85mila euro, un mutuo da 2,4 milioni acceso dal Consorzio presso la Banca di Credito cooperativo di Cambiano, per un importo totale di 3,4 milioni in vent'anni. Ed è su questo punto che l'amministrazione ha provato a forzare la situazione, con l'obiettivo di richiamare il privato al rispetto degli accordi. All'appello del project, infatti, mancano due opere fondamentali che la San Miniato Gestioni avrebbe dovuto consegnare all'amministrazione entro il 2008: il secondo lotto di ampliamento del parcheggio del Cencione e la via Sasso tra La Scala e San Miniato.  «Due opere strategiche per il centro storico», ha ricordato il sindaco Vittorio Gabbanini, rispondendo nell'ultimo consiglio comunale a un'interrogazione presentata da Sel per un aggiornamento sul "caso project". «Dopo aver ricevuto, tra settembre e ottobre - ha raccontato Gabbanini - due intimazioni di pagamento, a novembre la San Miniato Gestioni ha trasmesso al Comune la progettazione complessiva, sia per l'ampliamento del Cencione sia per la realizzazione di via Sasso. Data la complessità dei due progetti, anche per la particolarità geomorfologica delle aree in cui ricadono, la documentazione è ancora in fase di verifica da parte dei nostri uffici. Tuttavia, considerato il mutamento di clima dopo anni di stallo, abbiamo deciso di procedere al pagamento della rata di agosto, riservandoci il diritto di valutare la situazione in vista della prossima rata fissata per il 31 gennaio. È bene ricordare che, in base all'articolo 25 dell'accordo, una mancata risoluzione amichevole della questione comporterebbe il ricorso a una commissione arbitraria, con costi elevati a carico del Comune».  «San Miniato avrebbe bisogno di ulteriori chiarimenti - sostiene la consigliera di Sel Laura Cavallini - soprattutto in merito alla situazione del Consorzio Etruria. I progetti sono arrivati in Comune con diversi anni di ritardo rispetto agli accordi, e ancora non sappiamo se il privato sarà in grado di sostenerli. Non possiamo rischiare di ritrovarci sulle spalle delle spese insostenibili. Rinnovo quindi la proposta di un consiglio comunale aperto, con la presenza dell'ingegnere Annunziati, responsabile del procedimento, e dell'avvocato Vallini, legale del Comune».

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