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Rc: «Il Pd valuti se Picchi debba lasciare l'incarico»

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 VICOPISANO. «Negli ultimi tempi anche nei nostri territori si rincorrono segnali preoccupanti sulla tenuta della correttezza degli adempimenti amministrativi se non addirittura sul rispetto delle norme e della legalità. Le recenti notizie sul coinvolgimento dell'assessore provinciale all'ambiente nell'inchiesta giudiziaria della procura di Massa sulla vicenda Cermec (legata a Delca di Lugnano), seppur la più preoccupante, giunge in un periodo in cui anche altre questioni si sono aperte e che in tutti i casi hanno evidenziato, se non altro, una non completa applicazione delle normative o frettolose dimenticanze. Come non ricordare, infatti, la vicenda dei magazzini gestiti da un consorzio a Montopoli Val d'Arno, degli impianti fotovoltaici a S. Miniato che proprio nei giorni scorsi è culminata nell'annullamento degli atti autorizzativi, oppure la stessa vicenda di alcuni terreni su cui dovrebbe sorgere il nuovo centro Ikea o il contenzioso che si annuncia anche in sede giudiziaria sul pirogassificatore di Castelfranco, solo per citare gli episodi più rilevanti». Così comincia il Partito della rifondazione comunista, sinistra europea di Pisa. «Si intravedono alcuni preoccupanti elementi comuni: uno sbilanciamento a favore delle esigenze dei soggetti imprenditoriali privati e il coinvolgimento di questi in iniziative strettamente connesse ai beni comuni, siano essi il lavoro, la gestione dei rifiuti, le fonti di energia rinnovabile, l'uso del territorio di proprietà, almeno originariamente, pubblica».  Per Rifondazione Comunista non si sono mai posti dubbi sulla scelta inequivocabile della gestione interamente pubblica di beni e servizi che solo in questo modo potrebbe essere assoggettata ad un vero controllo democratico anche in termini di legalità.  Per quanto riguarda, infine, la vicenda Cermec «non possiamo che ribadire la nostra posizione di assoluto rispetto della magistratura e delle garanzie delle persone soggette ad indagini. Ci auguriamo, però, che sia fatta una attenta e oggettiva valutazione da parte del partito dell'assessore Picchi e da lui stesso circa l'opportunità di continuare ad assolvere il ruolo di amministratore in un contesto che lo vede coinvolto».

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