Sicurezza
Piaggio parte in frenata da lunedì cancelli aperti solo per le Meccaniche
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Dipendenti Piaggio alluscita dallo stabilimento Sopra operai al lavoro su una linea di produzione L'azienda vuole alleggerire le scorte nei magazzini 950 gli addetti in cassa integrazione per una settimana
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PONTEDERA. Cancelli aperti da domani alla Piaggio, ma solo per gli addetti alle Meccaniche, quelli che assemblano i motori. A casa per una settimana in cassa integrazione ordinaria gli altri 950 dipendenti dello stabilimento pontederese. Un rientro in fabbrica che slitta in modo forzato, dal 9 al 16 gennaio, per gli operai delle officine 2R e 3RM. Causa: l'eccesso di scorte in magazzino. Così l'azienda ha giustificato il provvedimento ai rappresentanti sindacali a dicembre, nell'incontro in cui è stato comunicato il programma di lavoro per la ripartenza del 2012, dopo il fermo per le festività di Natale. Un campanello d'allarme per i sindacati, a cui non sfugge lo scenario in cui si muove anche Piaggio. E ciò nonostante il Gruppo abbia chiuso il 2011 confermandosi leader europeo e italiano delle due ruote. Sulla base dei dati diffusi da Confindustria Ancma, infatti, nel periodo gennaio-dicembre dello scorso anno la Casa di Pontedera ha ottenuto in Italia una quota del 28% del mercato complessivo, in linea col dato 2010. La quota nello scooter si è attestata al 35,9%, mentre nel comparto moto ha raggiunto il 6,2%. A livello continentale, nei primi 11 mesi del 2011 Piaggio registra un ulteriore consolidamento della propria posizione di leader europeo delle due ruote, accrescendo la quota al 20,1% del mercato complessivo (+0,5% rispetto ai primi undici mesi del 2010). La ripartenza "rallentata" dei vertici di Casa della Vespa è nel segno della prudenza. Nessuna forzatura sull'acceleratore per poi trovare il passo in base all'evoluzione dei mercati. La visibilità resta bassa. E per non sovraccaricare i magazzini anche il regime dal 16 gennaio sarà a passo ridotto, le linee viaggeranno dalle 8 alle 17 e non su doppio turno, dalle 6 alle 14 e dalle 14 alle 22. Gli obiettivi del Gruppo sono stati presentati di recente dal presidente e amministratore delegato Robeto Colaninno. Il piano industriale al 2014 prevede un «forte riposizionamento» del Gruppo su prodotti e aree e non conterrà «riduzioni del personale nel complesso», ha spiegato. «Piaggio è fortunata - ha detto - non sta vivendo i drammi di questa crisi».
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