Sicurezza
«La centrale Esculapio un moltiplicatore di spesa, da ora si cambia regime»
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La centrale delle emergenze, cioè del 118, di PisaIl direttore generale dell'Asl bacchetta la gestione del trasporto sanitario Apprezza il lavoro del volontariato ma rivendica il potere di decisione
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PONTEDERA. È guerra aperta tra l'Asl 5 di Pisa e l'associazione Esculapio che, nonostante abbia ricevuto una comunicazione da parte del direttore generale dell'azienda sanitaria locale Rocco Damone, non intende lasciare la gestione organizzativa della centrale di secondo livello che "controlla" il trasporto sanitario e ovviamente la somma che l'Asl paga per questi servizi. Il dottor Damone conferma che l'organizzazione del lavoro della centrale di secondo livello è passata al responsabile del 118. Esculapio che fa? Ordina al personale della centrale, una decina di dipendenti pagati dalle associazioni di volontariato con i soldi dell'Asl, di non tenere conto della comunicazione del direttore generale dell'Asl. Siamo al paradosso. Ma il direttore dell'Asl non fa un passo indietro e rincara la dose. «Dopo un anno - comincia il dottor Damone - vengo a conoscenza dei dati di attività dell'anno 2011 della centrale di secondo livello per il trasporto sanitario ordinario, gestita da Esculapio». La centrale Esculapio doveva fornire, secondo le norme contrattuali dell'accordo con l'Usl 5, «il monitoraggio periodico delle proprie attività in modo da segnalare tempestivamente i trend di crescita del servizio e permettere all'Usl di effettuare puntuali controlli di appropriatezza sulle prescrizioni dei servizi», aggiunge Damone. Evidentemente «c'era un qualche "pudore" a comunicare trend di incremento che vanno ben oltre il 10% che mediamente l'Usl stimava. Mi sarei aspettato un atteggiamento molto più responsabile, visto che il funzionamento della centrale assorbe risorse pubbliche che, se mal utilizzate, possono sottrarre servizi ai cittadini residenti nell'Usl 5». Damone vuole vedere chiaro sui numeri sbandierati da Esculapio. E forse anche i medici di base vorranno dire la loro. «Mi pare strano in particolare che il dato dei trasporti per le dialisi abbia registrato un incremento del 30,22% rispetto all'anno 2010, mentre il numero dei dializzati è rimasto pressoché invariato. É ovvio che effettueremo rigorosi e approfonditi controlli sui dati forniti dalla centrale Esculapio che si è rivelata un moltiplicatore incredibile di spesa». Impossibile per l'Asl non fare una valutazione. «Fermo restando il giudizio positivo e costruttivo sulle associazioni di volontariato del territorio dell'Usl 5, valuto invece negativamente, sotto ogni profilo, il rapporto con la centrale operativa di Esculapio». Damone ritiene necessario, negli interessi dell'azienda che dirige, modificare l'attuale contratto secondo due punti fondamentali: «mantenimento dei livelli occupazionali; centrale unica di controllo per il 118 e il trasporto ordinario con responsabilità attribuita al direttore del 118». L'Asl vuole gestire e avere il controllo di tutte le fasi dei trasporti ordinari e di emergenza-urgenza. «Questo sarà affidato ad un'unica cabina di regia (centrale unica 118) che avrà potere d'intervento e di valutazione dell'appropriatezza delle singole richieste in tempo reale, in modo da rispettare il tetto di budget fissato per l'anno 2012 dalla legge finanziaria regionale», puntualizza Damone. «Avremo modo di concordare con i medici di famiglia i criteri di appropriatezza nelle prescrizioni di trasporto sanitario, secondo i consueti rapporti collaborativi e costruttivi che abbiamo con loro, anche nel controllo di altri fenomeni come le prescrizioni farmaceutiche, le prescrizioni di visite specialistiche, i ricoveri inappropriati. Il nostro rapporto con le associazioni di volontariato verrà regolamentato secondo le norme e negli organismi previsti dalla legislazione regionale. In questi, la presenza di Esculapio non è prevista».
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