Sicurezza
In 300 partecipano al presidioper don Armando Zappolini
Affollata manifestazione di solidarietà al prete attaccato da Forza nuova per il suo "presepe di cittadinanza". Rimosso dai carabinieri uno striscione contro gli immigrati che era stato lasciato davanti alla chiesa
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Circa trecento persone hanno partecipato a Perignano alla manifestazione di solidarietà a don Armando Zappolini dopo che il suo presepe di cittadinanza e' stato attaccato da Forza nuova. Al presidio organizzato davanti alla chiesa c'erano alcuni sindaci della Valdera e della provincia di Pisa, rappresentanti delle forze politiche di centrosinistra e di centro, associazioni come l'arci e libera, comitati per l'ambiente, rappresentanti della Provincia di Pisa e dei sindacati. Contestato l'attacco di Forza nuova definito razzista da più interventi. Ricordato anche l'agguato di Firenze costato la vita a due senegalesi.
Prima dell'inizio della manifestazione in solidarietà a don Armandoè stato reso noto che il giorno di befana ignoti hanno lasciato nel gazebo davanti alla chiesa di Perignano uno striscione contro gli immigrati a firma di Forza nuova. Lasciati anche dei volantini sempre dello stesso tenore, che rivendicavano il gesto così come si legge anche sul sito pisano di Forza nuova, rimossi dai carabinieri questa mattina. Un episodio definito come una provocazione per chi si batte per l'estensione dei diritti di cittadinanza. Il presidio si conclude alle 13 e riprende nel pomeriggio per la raccolta firme di sostegno alla campagna "L'Italia sono anche io" per la cittadinanza agli immigrati.
Prima dell'inizio della manifestazione in solidarietà a don Armandoè stato reso noto che il giorno di befana ignoti hanno lasciato nel gazebo davanti alla chiesa di Perignano uno striscione contro gli immigrati a firma di Forza nuova. Lasciati anche dei volantini sempre dello stesso tenore, che rivendicavano il gesto così come si legge anche sul sito pisano di Forza nuova, rimossi dai carabinieri questa mattina. Un episodio definito come una provocazione per chi si batte per l'estensione dei diritti di cittadinanza. Il presidio si conclude alle 13 e riprende nel pomeriggio per la raccolta firme di sostegno alla campagna "L'Italia sono anche io" per la cittadinanza agli immigrati.
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