Finanza
Cogeneratore, assemblea senza il sindaco
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Il sindaco di Santa Maria a Monte David Turini Turini: «L'allarmismo non serve, stiamo valutando il progetto in sede istituzionale»
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SAN DONATO. «L'allarmismo non serve». Si affanna a ripeterlo il sindaco di Santa Maria a Monte David Turini. Il timore è di ritrovarsi alle porte con un caso che fa il paio con quello del pirogassificatore. Il tutto costruito intorno al progetto di un cogeneratore da 999 kw presentato da un'azienda agricola a San Donato. L'impianto sarà al centro di un assemblea pubblica martedì alle 21,30 nei locali del Circolo di San Donato. Incontro a cui l'amministrazione comunale è invitata ma che direttiva del primo cittadino non sarà della partita. «Il progetto è all'esame della commissione uso e assetto del territorio - spiega Turini -. È un percorso istituzionale, concorddato con le opposizioni. Non servono salti in avanti e nessuno può tirarci perla giacca. Nonci lasceremo strumentalizzare. Questo è un metodo che mira a cavalcare la disinformazione per bassi fini politici e a creare inutile allarmismo». Che aggiunge: «Faremo l'iter necessario per garantire la corretta informazione. Questi impianti seguono un iter provinciale e il Comune è chiamato a dare un parere nella Conferenza dei servizi. La data della conferenza, il 12 gennaio 2012, e la documentazione ci sono state notificate il 17 novembre». Che aggiunge: «I tempi sono stretti ma sufficienti per fare i passaggi necessari, stiamo valutando delle ipotesi di prescrizione all'impianto». La cornice è il piano di miglioramento presentato da un'azienda agricola alla Provincia. «Tutto parte dalla volontà dell'impresa di mettere a reddito terreni che non lo sono diversificando la produzione - dice Turini -. L'impianto si basa su un processo anaerobico. All'interno di due silos avviene la fermentazione di insilato di mais per generare il metano che alimenta il cogeneratore per la produzione di energia elettrica». Che conclude: «Far credere che un impianto del genere possa diventare un'altra cosa, un inceneritore per rifiuti urbani o industriali, è scorretto e falso». Nel volantino che annuncia l'assemblea non ci sono sigle politiche ma in moti avvertono l'ombra del Pdl. A squarciare il velo sul progetto è stato il consigliere Massimo Lucchesi. E tra i relatori della serata ci sarà il consigliere provinciale ponsacchino del Pdl Leonardo Mattolini, in veste di ingegnere. Ad affiancarlo il tecnico Giacomo Salvadori. M.M.
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