Svuotati gli uffici, più incarichi esterni
Rivoluzione del personale, attacco al vetriolo di Progetto Originario «Fatta sulla pelle dei lavoratori, il criterio? Prima la fedeltà e poi le competenze»
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VOLTERRA. «Una nuova riorganizzazione frutto del lavoro unilaterale degli amministratori e del segretario». «Relegate in un angolo figure di esperienza ma intellettualmente indipendenti». «Svuotati interi uffici per ricorrere sempre più a incarichi esterni». «Criterio usato, prima di tutto la fedeltà, dopo, forse, la competenza». Sono considerazioni al vetriolo quelle che arrivano dal gruppo consiliare di Progetto Originario rispetto alla rivoluzione degli incarichi dei dipednenti comunali. E' diventato ormai un caso quello della revizione della macchina amministrativa: già in corso, con nuove mansioni e ruoli dal 1 gennaio, ma di fatto entrata in vigore senza che gli stessi lavoratori ne conoscessere nel merio i dettagli. della serie, riorganizzati senza sapertlo. «E' la terza riorganizzazione in due anni e mezzo», affondano ancora il capogruppo Fabio Bernardini & co. che da giorni stanno cercando - di persona, andando agli uffici - i dettagli dell'operazione nella delibera di giunta del 23 dicembre, di fatto, inutilmente. Sulla pelle dei dipendenti. «Più affiorano informazioni - dicono - e più msale sconfoto e amarezza per i metodi adottai. Si è "riorganizzato" sulla pelle dei dipendenti e più in generale dei cittadini senza neppure sentire il bisogno di confrontarsi con le posizioni apicali del personale, che conoscono bene le competenze, i servizi e i problemi dei vari settori. Ci si è disinteressati delle capacità, professionalità e dell'esperienza delle persone, improntando le proprie scelte alla ricerca sfrontata della disponibilità dei dipendenti ad assumere atteggiamenti remissivi verso l'amministrazione». Prima di tutto la fedeltà. Gli "Originari" vanno nel dettagli. «Il criterio? Prima di tutto la fedeltà. Dopo, forse, la competenza e l'esperienza. Un esempio di scelta dissennata è senz'altro quella di prevedere l'assunzione di un funzionario D3 a tempo determinato, a cui affidare la posizione organizzativa apicale in materia di urbanistica, protezione civile e ambiente, giocandosi in cambio di una sola posizione di vertice esterna, la possibilità di assumere un netturbino e 2 vigili urbani a tempo determinato. Figure essenziali in questi anni per gestire il flusso turistico estivo. Una scelta dettata dal desiderio di celebrare l'alleanza con Castelnuovo, omaggio alla speculare identità politica degli amministratori, in spregio ai bisogni del comune». Non si investe sui giovani. I componenti di Pn, nonché ex amministratori di maggioranza, fanno una riflessione figlia della loro esperienza di assessori a fianco di Buselli. «Da ex amministratori, avendo lavorato fianco a fianco con alcuni dei dipendenti per un anno e mezzo ci troviamo a dover fare i conti anche con i legami umani sorti spontaneamente - sottolineano - Sentiamo la responsabilità di aver contribuito, seppure in buona fede, a portare al governo della città un gruppo che, a dispetto della campagna elettorale, non manca mai di esibire arroganza e presunzione, oltre il limite della decenza». Lo sguardo si volge al futuro: «Questa è una riorganizzazione che non investe sui giovani ma si limita a ragionare - malamente - sull'orizzonte temporale dei prossimi due anni di amministrazione Buselli, lasciando il futuro in preda al diluvio. Sul piano umano, un disastro. Gli attuali amministratori hanno trascurato perfino le più elementari norme di correttezza, evitando di spiegare di persona le ragioni delle proprie scelte agli interessati. Anche i sindacati e i loro rappresentanti sono stati tenuti all'oscuro di tutto, per non dover contrattare nulla con nessuno».
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