Il Tirreno

Pontedera

Il suolificio raddoppierà il proprio stabilimento con l’assunzione di nuovo personale

«Ossigeno dalla "Vamas spa"»

Cristiano Marcacci
L’ingresso della sede della “Vamas spa” di Ponte a Egola
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L’ingresso della sede della “Vamas spa” di Ponte a Egola

Il sindaco si complimenta con l'azienda di Ponte a Egola

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 SAN MINIATO. È al settimo cielo il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini dopo aver saputo che sono pronti a partire i lavori per il raddoppio dello stabilimento del suolificio "Vamas spa" di Ponte a Egola, che nel giro di un anno è pronto anche ad aumentare il proprio personale con una ventina di assunzioni.  «Il progetto della Vamas - afferma Gabbanini - offre grandi opportunità sul fronte occupazionale. Un investimento di questo genere, in un periodo caratterizzato da una forte crisi economica, permette nuovi posti di lavoro e rappresenta una "boccata d'ossigeno" di cui avevamo veramente bisogno. Purtroppo, non sono tante le aziende che, ancorché ampliatosi e diversificatosi notevolmente rispetto a qualche decennio fa, sono riuscite a soddisfare l'esigenza di creare occupazione. Mi complimento quindi perché questa azienda ha costruito un percorso di opportunità per i nostri giovani e non solo, rafforzando l'indotto di Ponte a Egola, di tutto il comprensorio del Cuoio e della moda in generale. Come ho avuto più volte modo di dire, lo scenario che abbiamo di fronte è desolante e le opportunità sempre più scarse. Ecco dunque che laddove si prospettano ancora possibilità dobbiamo incentivare, incoraggiare e aiutare perché spetta anche a noi rafforzare il merito di queste scelte. Azioni di questo tipo preservano la nostra affidabilità per andare incontro alle future generazioni. Così i nostri imprenditori, nuclei di eccellenza che, sfidando le avversità del mercato su una ripresa debole dell'economia, hanno dimostrato tutto il loro dinamismo e la loro solidità».  I dati in possesso del sindaco, relativamente al distretto di Ponte a Egola, dimostrano che le imprese hanno colto positivamente la sfida della qualità, dell'innovazione, della differenziazione, dell'integrazione, superando il livello tradizionalmente locale dei loro mercati di sbocco ma tutto questo, affinché funzioni davvero, deve essere rafforzato.  «La "Vamas spa", con la sua storia - riprende il primo cittadino - ci fa guardare al futuro con maggior fiducia anche perché non possiamo più permetterci fasi di instabilità e di incertezza. Mi rendo conto che questo può avvenire solo lavorando duramente, per una svolta vera che punti sul rendere accessibili le risorse che abbiamo grazie ai nostri imprenditori, ma i motivi di ottimismo non devono mancare perché possiamo trovare le risposte. Non voglio fare retorica, ma purtroppo i dati più recenti evidenziano i segnali peggiori di crisi dai tempi della seconda guerra mondiale. Tutte le previsioni concordano su una lentissima ripresa e non sappiamo quando riprenderà una crescita stabile e duratura. Ma come ho detto l'augurio è di condividere momenti più rosei».

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