Proteste
Il Wifi è una promessa
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Protesta nella sede di Nettare Dopo il fallimento di Nettare e i soldi buttati al vento i cittadini restano senza servizio e protestano
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CASCINA.Non hanno mai avuto risposte i cittadini che sono rimasti coinvolti nei disservizi di Nettare. Ora Fabio Biondi, di Cascina, ha scritto alla vicepresidente della Regione, Stella Targetti a nome di altri cittadini delle zone di copertura Wifi (Aadsl) ex Nettare (zona a ovest di Cascina e limitrofe). «La copertura del territorio, dopo il fallimento di Nettare non è possibile con nessun'altro operatore; lo sapeva questo? Perché si sbandiera l'investimento di 20 milioni di euro per coprire le aree "meno fortunate di noi", quando a 1km da "Virgo" (centro rilevamento onde gravitazionali) a 800 metri dalla zona artigianale Montacchiello, a 2 chilometri dall'Ipercoop di Cascina, ci sono circa 200 utenti che non hanno nessuna possibilità di accesso alla banda larga?». In sostanza il progetto antidigital Divide della Regione Toscana è costato 1,6 milioni di euro buttati al vento. Il cittadino chiede: «Quando avrete intenzioni di farci uscire dal medioevo digitale? Con poche migliaia di euro si potrebbe aggiornare un Mux (che fa riferimento alla nostra zona) di Telecom, che si disinteressa totalmente alla nostra causa e non investe perche la zona ricade nel progetto della Regione, per le aree rurali. Ci sono delle aziende alla ricerca disperata di un fornitore Adsl! Gli "esperti" della Regione sono a conoscenza di queste lacune?»
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