Il dolore
«Finalmente un freno a atteggiamenti medievali»
Francesca Suggi
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Il sindaco di Crespina Thomas DAddona All'outlet non serve più autorizzazione della Regione: festeggia il sindaco di Crespina
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CRESPINA. Libertà di supermercato, abolizione delle autorizzazioni che fino ad ora servivano per aprire i centri commerciali: il sindaco di Crespina, Thomas D'Addona festeggia. Finalmente il governo Monti fa piazza pulita della Svag, quella superficie di vendita autorizzabile non concessa in toto dalla Regione Toscana che, di fatto, da 3 anni ha congelato il maxi progetto di outlet a Lavoria da oltre 500 posti di lavoro. Solo 5mila i metri quadri gambizzati da Firenze: abbastanza per far saltare il business plan degli imprenditori (e nel frattempo l'assetto è cambiato). E mettere in stand-by l'intera operazione da 60 milioni. Ma ora si volta pagina. «Finalmente ci adeguiamo alle direttive europee - esclama il primo cittadino - e decade il grosso limite del contingentamento commerciale fino ad ora praticato dalla Regione». D'Addona lo definisce un «atteggiamento medievale che per fortuna da oggi sparisce». E rincara: «Era l'ora che venisse messo al centro del sistema anche il consumatore e il suo diritto al mercato libero con concorrenza vera e garantita. Non potevano essere solo le associazioni di categoria ad avere l'ultima parola sullo sviluppo del commercio, adesso si faranno altre considerazioni di tipo strutturale, ambientale». Nel caso specifico dell'outlet di Lavoria: «Il progetto già da tempo ha la sua conformità urbanistica, siamo in regola e si parte. L'operazione sarebbe partita comunque al di là della svag, ma in queste condizioni è anche meglio».
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