La manifestazione
Il sindaco Cicarelli: «Riqualificheremo o riconvertiremo gli edifici esistenti»
Una città più ecosostenibile
Andreas Quirici
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Il sindaco di Ponsacco Alessandro Cicarelli di fronte al municipio Ponsacco sceglie lo sviluppo senza consumo di suolo
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PONSACCO. Virata decisa verso l'ecosostenibilità grazie a tre strumenti urbanistici fondamentali per il futuro di Ponsacco, città forte di 109 edifici che saranno riqualificati o riconvertiti. Lo scorso 30 novembre sono stati approvati il regolamento di bioedilizia e la convenzione per la realizzazione delle opere di urbanizzazione. Il 29 dicembre è stata adottata la variante al piano strutturale che permetterà la ricoversione del patrimonio edilizio. «Il concetto complessivo - ha spiegato il sindaco Alessandro Cicarelli durante una conferenza stampa - è quello di non consumare altro suolo del nostro territorio. Per questo abbiamo studiato strumenti che permetteranno o di riqualificare aree spostando le volumetrie esistenti o di riconvertire gli edifici già esistenti cambiando la destinazione d'uso. La nostra priorità è quella di aumentare la qualità urbanistica, ma anche quello di privilegiare il mantenimento delle attività produttive e dell'occupazione». Dei 109 edifici schedati dal Comune, il 19% è dismesso, il 65% è utilizzato e il 16% è parzialmente utilizzato. Rispetto al dato complessivo, il 12% è inferiore ai 300 metri quadrati, il 21% tra i 300 e i 600, un altro 21% è tra i 600 e i mille e il 46% è oltre i mille metri quadrati. Il cambio di destinazione da produttivo a residenziale sarà consentito solo per le strutture dismesse o per quelle che verranno trasferite in una zona industriale. Per gli edifici sotto i 600 metri quadrati si potrà sfruttare una procedura semplificata, mentre oltre quella soglia sarà obbligatorio partecipare a bandi biennali per la costruzione di soluzioni abitative per massimo 200 persone. «La convenzione per la realizzazione delle opere di urbanizzazione - ha sottolineato il vicesindaco Floriano Baldacci - è innovativa per Ponsacco, perché prevede che prima vengano realizzate le stesse opere e poi l'edificio, ma anche che il Comune entri in possesso immediatamente degli spazi a lui destinati prima che vengano realizzati». Il regolamento sulla bioedilizia, invece, rappresenta un grande passo in avanti per la qualità urbanistica della città. «Si tratta di uno strumento semplice - ha affermato l'assessore all'ambiente Barbara Giannini - con incentivi e aumento di volumetrie a seconda della classe in cui si vuol far rientrare l'intervento. Ma soprattutto si tratta di una settore in grande espansione a differenza dell'edilizia tradizionale che sta attraversando un momento difficile». Secondo Luca Paparoni, presidente della commissione urbanistica è da sottolineare anche il fatto che «nel piano strutturale è inserito un incentivo del 20% per i progetti di edilizia sociale». Il 18 gennaio la variante al piano strutturale sarà pubblicata sul Burt della Regione e nei successivi 45 giorni i cittadini potranno presentare le osservazioni.
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