Il dolore
«Stupefatto, ma soprattutto indignato»
◗
Lassessore allambiente della Provincia di Pisa Valter Picchi Scandalo rifiuti, Picchi respinge le accuse della procura
2 MINUTI DI LETTURA
VICOPISANO. Associazione a delinquere finalizzata alla truffa. È quanto viene contestato all'assessore all'Ambiente della Provincia di Pisa Valter Picchi, al termine delle indagini preliminari dai sostituti procuratori di Massa, nell'ambito dell'inchiesta su Cermec-ErreErre. Un ruolo che per i magistrati inquirenti emergerebbe nell'ambito di alcune procedure amministrative. In merito al proprio inserimento tra gli indagati nell'ambito dell'inchiesta sulle gestioni di ErreErre e Cermec, e del sistema del trattamento rifiuti nella provincia di Massa Carrara, l'assessore all'ambiente della Provincia di Pisa Valter Picchi ritiene opportune alcune precisazioni, relativamente all'addebito espresso a suo carico. «Sono sinceramente stupefatto e, non lo nascondo, soprattutto indignato - afferma - per la sola contestazione che mi viene mossa nell'inchiesta massese, ovvero quella di aver fatto parte di un'associazione per delinquere finalizzata a commettere truffe e corruzioni, visto che, fra l'altro e significativamente, nessun fatto di truffa e tanto meno di corruzione viene riferito alla mia persona». «Nella vicenda in questione - sostiene l'assessore Picchi - ho sempre agito nell'esclusivo interesse pubblico e della pubblica amministrazione che ho l'onore di rappresentare, senza mai avere di mira il raggiungimento di interessi privati miei o di altri. Non appena avrò avuto modo di esaminare gli atti d'indagine, e capito quindi che cosa in realtà mi viene rimproverato, è mia ferma intenzione chiedere alla magistratura inquirente di essere ascoltato, augurandomi così di chiarire al più presto la mia posizione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
