Il Tirreno

Pontedera

Un occhio elettronico è attivo anche all’isola ecologica di Orentano per il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti

Le telecamere vigilano su Castelfranco

Giacomo Pelfer
Da destra il sindaco Umberto Marvogli il vice Gabriele Toti e il comandante della polizia municipale Giacomo Pellegrini nella sala operativa dei vigili urbani
◗
Da destra il sindaco Umberto Marvogli il vice Gabriele Toti e il comandante della polizia municipale Giacomo Pellegrini nella sala operativa dei vigili urbani

Partito il sistema di videosorveglianza contro gli atti vandalici in centro

3 MINUTI DI LETTURA





 CASTELFRANCO. Cinque telecamere per la sicurezza, a regime da ieri nel comune di Castelfranco. Cinque occhi elettronici, quattro nel capoluogo e uno a Orentano, arrivati al via ufficiale dopo alcune settimane di sperimentazione. E' la novità 2012 per i castelfranchesi, illustrata dal comandante della polizia municipale Giacomo Pellegrini insieme al sindaco Umberto Marvogli e al vice Gabriele Toti.  Un impegno che l'amministrazione comunale aveva assunto circa un anno fa, incalzata dagli episodi di aggressione e danneggiamento contro la chiesa Collegiata. «La videosorveglianza - spiega il vicesindaco Toti - è pensata per garantire una maggiore presenza sul territorio, non tanto come strumento di repressione, ma soprattutto come forma di deterrenza contro atti vandalici e fenomeni di microcriminalità».  Due le telecamere destinate al centro storico, montate ai lati di piazza Bertoncini per tenere sott'occhio la croce viaria che contraddistingue il paese: un occhio elettronico per le vie Marconi e Cavour, l'altro per corso Bertoncini. Altre due telecamere sono state montate ai giardini di viale 2 Giugno e presso i locali dell'Orto di San Matteo, oggetto da tempo di ripetuti danneggiamenti, scritte sui muri e degrado.  Infine, una quinta videocamera è posizionata all'isola ecologica di Orentano, come deterrente contro il fenomeno dell'abbandono abusivo di rifiuti. Il sistema è stato installato dalla "TD Group" di Vecchiano, che si è aggiudicata l'appalto per un importo compressivo di circa 40mila euro a carico dell'amministrazione. Le telecamere saranno in funzione tutti i giorni, ventiquattr'ore su ventiquattro. Le immagini vengono trasmesse in tempo reale su un monitor all'interno della sala operativa della polizia municipale, il cui accesso, a partire da ieri, è riservato esclusivamente ai soli agenti del comando di Castelfranco, e a disposizione su richiesta per le altre forze di polizia giudiziaria. «Il sistema utilizza le cosiddette "dome" - spiega il comandante Pellegrini -: telecamere mobili che trasmettono immagini ad alta definizione. Ognuna di loro è già impostata per muoversi e ruotare automaticamente nelle posizioni che c'interessano, anche se in qualunque momento, toccando semplicemente il mouse del computer, possiamo modificare la direzione delle riprese andando a zoomare un punto o un particolare. Il collegamento al comando avviene attraverso un sistema wireless (una nostra antenna a Montefalcone permette il ponte radio con Orentano). Le riprese vengono conservate per una settimana, come stabilito dalla normativa sulla privacy: le immagini, infatti, vengono sempre sovrascritte a quelle di sette giorni prima».  Nel sistema, inoltre, sono state impostate anche alcune schermature, in modo da coprire finestre e terrazzi di abitazioni, soprattutto nel centro storico, in modo da evitare che le riprese invadano ambienti e spazi privati.  «Portiamo a compimento un progetto che avevamo promesso - dice il sindaco Umberto Marvogli -, soprattutto dopo i fatti eclatanti che coinvolsero la chiesa parrocchiale. Abbiamo cercato di tutelare le aree più sensibili, anche se il sistema è predisposto per essere implementato in futuro. Castelfranco è un luogo tranquillo e vivibile; le telecamere, però, sono pensate per mitigare quella percezione d'insicurezza che può nascere da certi fenomeni». «Per il centro storico si tratta di un ulteriore passaggio di valorizzazione - aggiunge Toti -. Intervenire per scoraggiare il danneggiamento di beni e strutture pubbliche, favorisce una percezione di maggiore sicurezza proprio in virtù di un minor degrado. E questo contribuisce anche a far vivere i luoghi e a renderli più accoglienti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web