Il Tirreno

Pontedera

"Esculapio" non ci sta «Non è certo colpa nostra se i servizi aumentano»

Un trasporto sanitario svolto da una associazione di volontariato
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Un trasporto sanitario svolto da una associazione di volontariato

Le associazioni di volontariato si scagliano contro l'Asl 5 per le modifiche alla gestione dei trasporti sanitari

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 PONTEDERA. Non si è fatta attendere la reazione di Esculapio e delle associazioni di volontariato Anpas, Croce Rossa e Misericordia dopo la decisione del direttore generale dell'Asl 5, Rocco Damone, di affidare la gestione della centrale di secondo livello (che si occupa del trasporto sanitario) al responsabile del 118 mantenendo in servizio il personale dipendente di Esculapio.  «Non è certo colpa di Esculapio - questa la risposta - se i costi del trasporto sanitario, che comunque sono una minima parte rispetto ai bilanci della sanità, sono aumentati. In questa fase, nella gestione della centrale di secondo livello non si può cambiare niente». «Per noi la lettera che ci ha inviato il dottor Damone è una proposta su cui andremo a confrontarci. Nei fatti non cambierà niente», ha detto Franco Fulceri, coordinatore provinciale delle Misericordie. Le associazioni ritengono che l'Asl, invece di pensare di estromettere Esculapio dalla gestione del lavoro degli operatori della centrale di secondo livello, dovrebbe concentrare le proprie attenzioni su altro. «Le prescrizioni che effettuano i medici di base sono appropriate?», si è chiesto ad esempio Attilio Farnesi, presidente regionale Anpas Toscana. «Per noi quella decisa dal dottor Damone è una procedura unilaterale, che riteniamo non leggittima», è il punto di vista di Enrico Macchioni, coordinatore Pubblica Assistenza. Le associazioni di volontariato attendono l'esito di un nuovo confronto con il direttore generale dell'Asl 5 che ha deciso di cambiare la gestione della centrale di secondo livello per avere un controllo più diretto del lavoro e di come viene utilizzato il denaro pubblico.  «Ogni servizio eseguito è perciò conseguentemente accompagnato da un certificato medico senza il quale le associazioni non possono eseguirlo. Se c'è è stato un aumento dei servizi di trasporto in questi ultimi anni, questo non è certamente imputabile alla centrale di secondo livello, che si limita a raccogliere le richieste degli utenti e attivare le associazioni, né può essere addebitato alle associazioni e alla Cri che eseguono il servizio esclusivamente su richiesta e certificazione dei medici convenzionati o dipendenti dell'Asl 5».  A tutti questi servizi di trasporto si fa riferimento nella nuova legge regionale 70 e nel regolamento recentemente approvato dalla giunta regionale toscana. Sia con la precedente convenzione che con la nuova legge 70, la gestione e la programmazione del servizio di trasporto sanitario viene condivisa fra l'Asl 5 e le associazioni di volontariato e Cri mediante i comitati di coordinamento e di gestione a livello locale e regionale. A dicembre la Regione Toscana ha inviato una circolare in cui chiede alle Asl di mantenere invariati i rapporti con le associazioni. Forti dell'orientamento della Regione, le associazioni chiedono che Esculapio mantenga la gestione della centrale di secondo livello.

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