Il Tirreno

Pontedera

Si muore ancora troppo di cuore

Patrizia Salvadori (Sds)
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Patrizia Salvadori (Sds)

Sanità e stili di vita: buoni risultati della Società della salute Valdera

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 PONTEDERA. Salute, si muore ancora troppo di malattie cardiocircolatorie, ma lo stile di vita migliora. Merito del lavoro della Società della Salute: lo rivela la complessa fotografia fatta dalla Scuola Sant'Anna, con 150 indicatori che hanno monitorato e analizzato le performance secondo 6 temi: la salute e le caratteristiche socio-demografiche della popolazione, la capacità di perseguimento delle strategie regionali, la valutazione socio-sanitaria, la soddisfazione dei cittadini, la soddisfazione dei dipendenti, la gestione economico-finanziaria ed efficienza operativa. Particolare attenzione alla promozione della salute attraverso approfondimenti sugli stili di vita. Lo studio inserisce la SdS della Valdera al 4º posto, su 34 zone considerate. Promossi a pieni voti i medici di medicina generale, la pediatria di libera scelta, l'appropriatezza medica, la capacità di governo della domanda e l'integrazione ospedale-territorio.  La stragrande maggioranza delle performance sono ritenute buone o ottime. Lontana dalla perfezione è solo la mortalità per malattie cardiocircolatorie. In Valdera il numero dei decessi per malattie del sistema circolatorio è l'unico indicatore che si allontana pericolosamente dal centro. Per il resto si rileva una buona valutazione dei cittadini sulle attività ambulatoriali e diagnostiche e sui servizi distrettuali, buona anche l'adesione agli screening oncologici. Buona la comunicazione e l'informazione per i dipendenti mentre è da migliorare la comunicazione e partecipazione dei cittadini. Riguardo agli stili di vita in Valdera si riscontra una discreta percentuale di sedentari e criticità si rilevano anche nella copertura vaccinale, in particolare per la vaccinazione antinfluenzale, in calo rispetto all'anno passato, e nel tasso di prestazioni di risonanza magnetica, che è aumentato rispetto allo scorso anno, passando dal 53% al 79%. Buona è la percentuale di persone obese e in sovrappeso e la percentuale di fumatori. In media invece il consumo di alcol, l'ipertensione e la continuità assistenziale materno-infantile. «La Società della Salute - dice il direttore della SdS Valdera Patrizia Salvadori - rappresenta l'ambito ideale in cui programmare e attuare strategie integrate volte a promuovere la salute dei cittadini. Anche quest'anno il nostro bersaglio si dimostra in evidente miglioramento, nonostante fosse difficile intervenire su una valutazione passata già buona. Ottimi i risultati sul versante della salute mentale e sull'integrazione fra l'ospedale e il territorio».  Stesso parere dal presidente della Sds Valdera Simone Millozzi. «Fatto un grande lavoro di concertazione - sottolinea Millozzi - che ha permesso l'incontro tra istituzioni, sanità e sociale, tra operatori, la rete dei soggetti presenti sul territorio e gli enti locali. Ma soprattutto ha saputo affrontare la questione die tagli con coraggio e intelligenza».

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