Il Tirreno

Pontedera

Si mangia quel che si vuole e il prezzo è fisso

Andreas Quirici
Francesco Maniscalco titolare della pizzeria Gabardine di viale Piaggio
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Francesco Maniscalco titolare della pizzeria Gabardine di viale Piaggio

In pizzeria non c'è limite alla quantità e il conto non cambia

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 PONTEDERA. «Pizza a volontà, più una bibita o una birra media, tutto a 10 euro». È l'annuncio anti-crisi di Francesco Maniscalco, titolare insieme a Daniela Mattei del Gabardinecaffè, la pizzeria sul viale Rinaldo Piaggio che nelle serate dal lunedì al giovedì propone questa soluzione per favorire l'afflusso di clienti. «Stiamo avendo ottimi risultati - spiega - perché da noi vengono molti gruppi, specie squadre sportive che dopo le partite o gli allenamenti mangiano qualcosa insieme».  Una trovata che punta a riempire il locale e a far girare e utilizzare le materie prime. «Magari ci rimettiamo qualcosa - aggiunge il pizzaiolo - ma facciamo conoscere il locale. In fin dei conti è pur sempre una forma di pubblicità, visto che ricevendo in maniera prevalente gruppi di ragazzi e ragazze si fa circolare a più persone il nome del locale, finendo per ottenere lo stesso risultato. E quindi, invece di spendere soldi in volantini o altre forme di comunicazione abbiamo preferito investire in pizze». Il locale offre anche un'altra possibilità: tutti i giorni la pizza da asporto, qualsiasti tipo, a soli 5 euro. E anche questa formula sta ottenendo un ottimo successo.  «Il problema è riempire il locale nei giorni feriali - continua Maniscalco - e con la formula del "tutto a volontà" ci siamo riusciti. Del resto, se non ci si ingegna un po' non si riesce ad andare avanti. Di pizzerie a Pontedera ce ne sono tantissime e sarebbe impossibile reggere la concorrenza». In questa maniera la pizzeria di viale Piaggio supera i concorrenti, anche se c'è chi prova a portarsi via le pizze ordinate al tavolo o chi se ne mangia davvero tanto, approfittando del prezzo basso. «Si - sottolinea - qualcuno c'è che prova a fare il furbo, anche se non sono molti devo ammettere. Sul discorso invece di mangiarne tante, al massimo ho visto clienti arrivare fino a tre pizze e di alzarsi a fatica dalla sedia. Ma d'altra parte, abbiamo deciso di portare avanti questa linea e non ci tiriamo indietro assolutamente».  Ma Francesco Maniscalco va oltre il semplice discorso delle promozioni, andando controcorrente rispetto alle liberalizzazioni degli orari degli esercizi commerciali di cui si parla così tanto in questi giorni: «Per me dovremmo avere la possibilità di rimanere aperti quanto vogliamo. È una legge dello Stato e non vedo perché in Toscana dobbiamo fare diversamente. In fin dei conti sarebbe un modo per fare concorrenza alla grande distribuzione, visto che molti supermercati vendono pizze. E se c'è da assumere altro personale ci si organizza. Per me sarebbe una soluzione appropriata per ampliare il giro della clientela. Un locale come il nostro, durante il fine settimana, potrebbe fare ottimi guadagni».

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