Il Tirreno

Pontedera

A differenza di tante altre aziende, il suolificio di Ponte a Egola non delocalizza e investe sul territorio

La "Vamas spa" raddoppia e assume

Cristiano Marcacci
Ecco come verrà lo stabilimento una volta raddoppiato
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Ecco come verrà lo stabilimento una volta raddoppiato

Iniziano i lavori per l'ampliamento di 4mila metri quadrati dell'edificio

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 PONTE A EGOLA. Quando varchi i cancelli della "Vamas spa", sembra di entrare in un altro mondo. Lontano anni luce dai contraccolpi della crisi socio-economica, per colpa della quale chiudono e falliscono le aziende e i lavoratori si ritrovano in cassa integrazione o senza impiego nel giro di pochi giorni. Questo suolificio è un'isola felice: sta vivendo un vero e proprio exploit.  La ricerca e gli investimenti al servizio della qualità stanno premiando quest'impresa, che attualmente conta un centinaio di dipendenti e che concretizza in modelli di scarpe le idee degli stilisti delle più grandi case di moda a livello internazionale. Per la "Vamas spa" il 2012 sarà l'anno della definitiva consacrazione. Proprio nei giorni scorsi, l'azienda, tra le più grandi del territorio sanminiatese, ha versato nelle casse del Comune i soldi equivalenti agli oneri di urbanizzazione per la realizzazione del progetto di sviluppo che aveva presentato. Entro il prossimo mese di ottobre, infatti, la "Vamas spa" raddoppierà la propria struttura, che a fianco dell'edificio attuale s'ingrandirà di ulteriori 4mila metri quadrati. Un investimento imponente, di circa due milioni e mezzo di euro, quasi quanto quello sostenuto nel corso dell'ultimo decennio per le nuove tecnologie grazie alle quali è stata diversificata l'attività (dal cuoio si è passati a lavorare anche la gomma, sfruttando dei materiali che possono essere utilizzati dall'impresa di Ponte a Egola in esclusiva mondiale).  L'ampliamento dello spazio a disposizione significherà anche più personale. Tra le intenzioni della "Vamas", che sul territorio dà già lavoro ad una cinquantina di persone esterne nell'ambito delle lavorazioni conto terzi, rientra l'obiettivo di procedere con una ventina di assunzioni entro la fine dell'anno (ulteriori informazioni direttamente in azienda, al numero 0571 485611). Una boccata d'ossigeno incoraggiante per il distretto e il territorio, che arriva da un'azienda che da tempo ha evitato, a differenza di tante altre, la strada della delocalizzazione (all'estero, nell'Est europeo o nel nord Africa) di parte dell'attività, sfruttando così una manodopera molto meno costosa. Alla "Vamas", appunto, si è preferito puntare sulla qualità: meglio pagare di più gli operai e i tecnici italiani e non perdere i contratti con le griffe più famose grazie alla sempre maggior cura e competitività del prodotto.  Per il momento, è in fase di allestimento il cantiere. Nella prossima settimana cominceranno i lavori di costruzione del nuovo stabilimento.

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