Il Tirreno

Pontedera

Il sindaco: «Riordinare le idee e ripartire»

Gianni Rosini

Gabbanini e le ulteriori due dimissioni da San Miniato Promozione

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 SAN MINIATO. Occorre sedersi ad un tavolo, confrontarci e riordinare le carte se si vuol ripartire in maniera propositiva.  Vittorio Gabbanini, sindaco di San Miniato, è aperto a qualsiasi opzione che possa ridar vita a San Miniato Promozione, colpita proprio in questi giorni dalle dimissioni dei membri del cda Ghizzani e Sforzi.  Un incontro, quello che ci sarà a breve tra il primo cittadino e i vertici della Fondazione, per chiarire bene i progetti da portare avanti, ristabilire un equilibrio interno e, soprattutto, conoscere chi veramente è motivato e disposto a lavorare per la promozione del territorio.  «Non ho avuto ancora modo di parlare con nessuno degli interessati - commenta Gabbanini riguardo ai due abbandoni - e quindi non conosco le motivazioni che possono aver portato i due consiglieri a lasciare la loro carica. Conoscendoli, però, non è da escludere che i loro folti impegni lavorativi li abbiano messi di fronte ad un'evidente difficoltà a portare avanti più impegni contemporaneamente. C'è da tenere conto che il ruolo di consigliere di questa Fondazione non prevede alcuna retribuzione».  Certo è che con un cambio al vertice della Fondazione e di altri consiglieri nell'arco di nemmeno un anno, San Miniato Promozione appare un gruppo poco amalgamato, una coperta con qualche toppa di troppo. «Proprio per capire questo - continua Gabbanini - è necessario sederci il prima possibile ad un tavolo con tutto il consiglio e decidere come affrontare la situazione. Sostituzione dei due consiglieri o scioglimento totale del cda con conseguente rielezione? Questo possiamo valutarlo solo dopo esserci confrontati. L'amministrazione è aperta a qualsiasi soluzione sia ritenuta più giusta».  Gabbanini vuol concludere elogiando il lavoro della neonata Fondazione, nonostante le difficoltà gestionali alle quali ha dovuto far fronte. «Non mi trovo d'accordo - afferma - con chi vede come fallimentare l'operato di San Miniato Promozione. La Fondazione è nata in febbraio e dopo un mese ha dovuto subito fare i conti con le dimissioni del presidente. Quando, a giugno, Ragone l'ha presa in mano era necessario dare la priorità alla Mostra del Tartufo, per la quale erano stati accumulati già grandi ritardi. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, con affluenze record. Inoltre, i membri della Fondazione sono riusciti anche a dar vita al nuovo sito internet».

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