Il Tirreno

Pontedera

Il locale divide prima d'aprire

Il locale divide prima d'aprire

C'è il timore che sia un night. Il sindaco: qui non lo vogliamo

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 LAVORIA. Tende rosse, divanetti e specchi intorno al bancone del bar. Tutto è pronto per l'apertura di un nuovo locale in un capannone lungo la Cucigliana Lorenzana, nella zona industriale tra Lavoria e Cenaia. In Comune a Crespina sono state richieste le licenze per un circolo.  C'è chi teme che dietro le parvenze del circolo-bar possa nascondersi un night, proprio come quello che era stato aperto a Ceppaiano e che è stato chiuso (e non ancora riaperto) in seguito ai guai giudiziari del gestore.  La situazione sarà guardata con attenzione dall'amministrazione comunale. «Sono venuti in Comune e hanno chiesto la licenza per aprire un bar - spiega il sindaco Thomas D'Addona - ho detto chiaramente a chi ha chiesto le licenze che il nostro regolamento urbanistico esclude la presenza sul territorio di locali notturni». Il Comune pensava che la richiesta sarebbe finita lì. Invece non è stato così e poche settimane dopo sono iniziati i lavori di ristrutturazione del capannone. Lavori che ormai sono quasi conclusi. Mancano solo gli ultimi ritocchi.  Per capire di cosa si tratta siamo andati a vedere. Abbiamo trovato due operai al lavoro all'esterno e un responsabile della futura gestione del locale.  «Si chiamerà "Cleò" - dice - farà musica, bar e intrattenimento. Ma non ci sarà la lap dance. Il nostro è un circolo, entreranno solo i soci», aggiunge mostrando una tessera con la scritta Associazione nazionale federativa europea, ente nazionale di promozione sociale.  Se chi ha chiesto le licenze non si è posto il problema delle possibilità attività da organizzare nel circolo il sindaco invece dimostra di avere le idee piuttosto chiare di quello che sarà l'atteggiamento nei confronti della nuova attività. «Lì un night non può aprire - aggiunge D'Addona - se aprono come un circolo privato all'una di notte dovranno chiudere. È ovvio che attiveremo tutti i controlli necessari sia per quello che riguarda la polizia municipale che i carabinieri».  Non resta che attendere la data di apertura di "Cleò" per vedere in cosa consiste l'intrattenimento che verrà proposto alla clientela. È probabile che ai tavoli e al bancone del bar, almeno a giudicare dagli arredi scelti per il locale, non mancheranno attrazioni femminili. S. C.

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