Sicurezza
Negozi divisi sullo shopping il giorno della Befana
◗
Commercianti divisi sullapertura per la festa della Befana, secondo giorno di vendite con i saldi Molti resteranno chiusi per evitare i costi del personale
2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. La prima apertura festiva dell'anno coincide con l'Epifania, che quest'anno è anche il secondo giorno delle svendite di fine stagione. Ma non tutti i negozianti di corso Matteotti resteranno aperti venerdì pomeriggio. I più interessati da questa opportunità potrebbero essere i titolari dei negozi di abbigliamento ma anche in questo settore c'è chi ha accolto la decisione con un certo malumore, pensando ai costi del personale. «È inutile stare aperti il giorno di Befana - dice la titolare di un negozio di abbigliamento e accessori. Penso che resterò chiusa». La pensano così anche i titoli di altri negozi del centro. Con molta probabilità quella di dopodomani sarà un'apertura a metà. Molte saracinesche resteranno chiuse e le vetrine non si accenderanno. Tutto questo avviene mentre la categoria si interroga sulle aperture e sulla liberalizzazione selvaggia degli orari. Cinzia Bernardini, della Filcams-Cgil, alla fine della concertazione sulle aperture domenicali, non ha dubbi. «È inutile per i negozianti stare aperti in maniera selvaggia con questa crisi. Non è certo un modo per aiutare la categoria. La scelta del Comune di Pontedera è la più giusta - continua - è volta a tutelare un equilibrio di interessi. Ai Comuni dell'area pisana come sindacato non possiamo che chiede di assumere una scelta politica che confermi questo impegno. Altrimenti abbiano il coraggio di dire chiaramente che loro sono per la liberalizzazione selvaggia che non aiuta certo a spendere soldi che non ci sono e che, alla fine, rischia solo di penalizzare i piccoli commercianti». S. C.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
