Il Tirreno

Pontedera

Si comincia venerdì (Epifania), poi 15 festività fino a novembre. E a dicembre sempre aperti

Commercio, non si cambia

Una pattuglia della polizia municipale controlla le attività commerciali in centro
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Una pattuglia della polizia municipale controlla le attività commerciali in centro

Aperture domenicali: il Comune segue la linea di Rossi

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 PONTEDERA. Con la Regione. Il Comune di Pontedera conferma il calendario dello scorso anno. E le stesse modalità di sempre. Saranno quindici le aperture domenicali straordinarie del 2012. Da gennaio a novembre. Poi, via con il tour de force natalizio: tutto il mese di dicembre. È stato varato ieri, insieme alle associazioni di categoria, il programma delle aperture festive dei negozi.  Dunque, niente liberalizzazione. Nessuna concessione alle aperture selvagge, senza regole né per i giorni, né per gli orari. A Pontedera le deroghe riguardano 15 domeniche. Questo è stato deciso nell'incontro, in Comune a Palazzo Stefanelli, alla presenza anche dell'assessore Tognarelli, di concerto con le organizzazioni dei lavoratori, dei commercianti e dei consumatori.  La quindicesima domenica non è stata decisa, si aggiungerà in seguito, una domenica di apertura in occasione di eventi speciali legati al territorio. A queste, poi, come dicevamo, va aggiunto il fatto che tutte le domeniche di dicembre i negozi potranno rimanere aperti.  Il calendario è diventata subito una ordinanza, firmata dal sindaco.  Dunque Pontedera non sta con le decisioni di Monti. E neppure il resto dell'Unione della Valdera. Tutti schierati con la decisione presa dalla Regione Toscana. Posizione che è stata accolta favorevolmente - almeno in maniera ufficiale - anche dalle associazioni di categoria che si sono confrontate, in questi ultimi giorni, con l'amministrazione comunale, prima di varare il calendario.  Resta il dubbio che se qualche commerciante o esercente, decidesse di seguire i dettami del decreto varato dal governo Monti, diventerebbe difficile, impedirlo.  «La nostra ordinanza - spiega l'assessore al commercio Stefano Tognarelli - regolerà i rapporti con la categoria. Quello che è stato deciso, sarà fatto rispettare».  Tradotto in termini pratici, significa che gli agenti della polizia municipale, competenti in materia, saranno investiti dei controlli da effettuare. «Se troveremo qualcuno che non rispetta l'ordinanza del sindaco - spiega il comandante della polizia municipale Michele Stefanelli - scatta subito la sanzione, per l'accertata violazione».  Un verbale che, in termini di denaro, può costare da cinquecento a tremila euro. Sul quale si potrà fare ricorso. E, viste le accese discussioni di questi giorni, tra commercianti - e anche amministratori locali - divisi, c'è da giurare che i contenziosi si moltiplicheranno. Il 15 gennaio, prima domenica dell'anno,con il divieto di apertura (almeno per Pontedera) avremo un primo banco di prova. Emilio Chiorazzo ALTRI SERVIZI A PAGINA 2

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