Il dolore
Casa temporanea per la donna che dorme in auto
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Cristina Morini Andrà ad abitare insieme a una persona anziana che vive in un alloggio capiente
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CASCINA. Sindaco e assessori si sono attivati per trovare una soluzione a Cristina Morini, rimasta senza casa da un anno. Dopo aver perso il lavoro ed essere stata sfrattata, la signora si è ritrovata infatti a dover dormire nella propria automobile, con tutti i disagi e i rischi del caso. Già parzialmente assistita dai servizi sociali del Comune, la signora - invalida quasi al cinquanta percento - si è recata in municipio, con l'intenzione di restarvi finché qualcuno non le avesse trovato una soluzione. «La situazione così come la vivo adesso è insostenibile», ha detto la donna. «Io non sono abituata a una vita in automobile. Sono cresciuta in un ambiente dignitoso, e ho sempre lavorato - finché ho potuto - per dare ai miei figli ciò di cui avevano bisogno». Cristina è infatti mamma di due fratelli, uno di ventuno e l'altro di quasi trent'anni. Ma mentre quest'ultimo vive al settentrione ed è autonomo, il primo è costretto a passare le gelide notti invernali nella Fiat Punto della madre. «Suo padre è morto quando aveva nove anni. D'estate ha fatto un corso per bagnini ed è stato preso a lavorare in uno stabilimento balneare. Adesso fa qualche lavoretto qua e là, e molto spesso dorme da amici. E pensare che ci siamo sentiti rispondere da un'assistente sociale che alla stazione ci sono tanti barboni». Tanta l'esasperazione della signora recatasi in municipio, per cui l'assessore alle politiche sociali, Fernando Mellea, ha escogitato finalmente una soluzione. Al termine di una lunga tavola rotonda col primo cittadino Alessio Antonelli e con gli uffici preposti, è stato trovato un alloggio temporaneo per Cristina. «Abbiamo effettuato uno screening delle diverse residenze a disposizione del Comune», entra nel merito l'assessore Mellea. «E posso affermare che, fin da stanotte, la signora sarà ospitata per qualche tempo in una casa già assegnata, che rientra nel nostro patrimonio immobiliare. Il lavoro intenso ci ha fatto saltare un pranzo, ma ne è valsa la pena». «Sono davvero contenta della soluzione che il Comune ha messo sul piatto. Si tratta del resto di una sistemazione solo temporanea», plaude la signora Morini. J. P.
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