Il Tirreno

Pontedera

Secondo Quaglierini e Giannotti la variazione normativa è l’unica arma in mano contro il progetto dell’azienda

«Cambiamo la destinazione dell'area»

I consiglieri Stefano Giannotti e Letizia Quaglierini
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I consiglieri Stefano Giannotti e Letizia Quaglierini

Da Santa Croce la proposta dell'opposizione al Comune di Castelfranco

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 SANTA CROCE. L'idea è quella di una variazione normativa per l'area in cui si trova la Waste Recycling, con l'obiettivo di annichilire il progetto del pirogassificatore. E' la proposta di Letizia Quaglierini e Stefano Giannotti, capigruppo di Pdl e de "Il Centrodestra per Santa Croce - Io amo l'Italia".  La rivolgono all'amministrazione comunale di Castelfranco. «Anche per mettere alla prova la reale volontà di opporsi al progetto da parte del sindaco Marvogli e del presidente provinciale Andrea Pieroni - dice Quaglierini -. Basterebbe che il Comune di Castelfranco adottasse una delibera nella quale si introduce per quella zona l'impossibilità di accogliere impianti che pregiudichino la salvaguardia ambientale. Una strada che poteva essere percorsa fin da subito, e sulla quale esiste anche un precedente. Quando cinque anni fa il gruppo Siad voleva installare a Santa Croce delle torri per l'ossigeno liquido, il Comune bloccò tutto con una variazione normativa».  «Così vediamo se c'è veramente la volontà di opporsi - aggiunge Giannotti -, perché questa vicenda ricorda un po' la "Mandragola" del Machiavelli, dove tutti si mascherano ma alla fine prevalgono centri interessi. Ancora oggi la Regione ci deve spiegare cosa ci sia di strategico in un impianto pensato per il profitto di un'unica azienda, estraneo ad ogni programmazione nella gestione dei rifiuti. E non si capisce, del resto, come l'ufficio Ambiente della Provincia abbia potuto autorizzare il progetto alla luce del parere dell'Asl, nel quale si sottolinea «la permanenza di dubbi circa aspetti che hanno potenziali effetti negativi sulla salute»». Letizia Quaglierini va poi all'attacco del governatore Enrico Rossi: «Che si erge a paladino degli industriali - dice - dopo che proprio la Regione ha inasprito i parametri sugli scarichi conciari. E' incredibile l'arroganza di questo presidente, che ha scelto di bypassare enti locali e cittadini. Nella vicenda, inoltre, non può passare inosservato l'assoluto silenzio del segretario provinciale Pd Francesco Nocchi: gradiremmo sapere cosa pensa del pirogassificatore». I due consiglieri tornano anche a proporre un maggior utilizzo di Ecoespanso. «Quella sarebbe una scelta strategica - dice Giannotti -, a beneficio delle imprese e del territorio, perché si ridurrebbe il costo di smaltimento dei rifiuti producendo energia elettrica. Invece l'impianto continua a lavorare solo al 60%». G.P.

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