Sicurezza
Sfrattata, da un anno vive in macchina Appello di un'invalida
Sabrina Chiellini
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Cristina Morini e lassessore Mellea La donna ha perso prima il lavoro e poi la casa «Chiedo aiuto, non posso andare avanti in questo modo»
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CASCINA. «Vivo in macchina da un anno. Prima ho perso il lavoro e poi anche la casa. Mi hanno sfrattato, non riuscivo più a pagare l'affitto. Sono mesi che chiedo aiuto, ho fatto un'infinità di viaggi in Comune senza trovare una soluzione». Cristina Morini, 48 anni, è invalida a causa di una malattia che è responsabile di averla portata verso la disoccupazione. La donna ha un figlio di 20 anni, anche lui senza lavoro. Dal giorno dello sfratto ha potuto contare in alcune occasioni sull'ospitalità di conoscenti. Ora dorme in macchina. «Sono esasperata da questa situazione - si sfoga - finora non ho mai avuto la forza di raccontare pubblicamente il nostro disagio. Non l'ho fatto prima pensando a mio figlio. Ma ora non so come andare avanti». Le notti invernali sono lunghissime, il freddo si fa sentire. «E poi ho anche paura», continua. E racconta che in alcune occasioni ferma la macchina vicino alla caserma dei carabinieri per sentirsi più tranquilla. «Se sarà necessario andrò a dormire davanti al municipio - continua - sono stanca di bussare alle porte senza avere una risposta. Ho problemi di salute, non potrò andare avanti ancora molto in queste condizioni». Stamani Cristina Morini, che ha lavorato in un'azienda metalmeccanica e poi come donna delle pulizie, andrà di nuovo in Comune sperando di ottenere una soluzione al problema della casa. «Non trovo lavoro anche se sono iscritta alle categorie protette e di conseguenza non posso permettermi di pagare l'affitto. Senza l'aiuto del Comune o di qualcuno che possa darmi un alloggio resterò per la strada chissà per quanto tempo. Non ce la faccio». L'assessore Fernando Mellea, che ha la delega alla casa, conosce il caso di Cristina Morini. «È seguita dai nostri uffici - comincia - purtroppo non abbiamo gli strumenti e le risorse necessarie per risolverle il problema della casa. Le abbiamo però proposto un inserimento lavorativo dopo che avrà seguito un corso di formazione professionale. Altro non potevamo fare». Gli sfratti per morosità nel comune di Cascina sono numerosi. E in continuo aumento. «La situazione è destinata a peggiorare. Probabilmente non saremo più in grado di garantire il contributo sugli affitti in quanto la Regione ha rivisto il meccanismo dell'iter di erogazione. Entro un mese andremo a costituire l'agenzia casa che si occuperà principalmente delle emergenze abitative». L'amministrazione ha fatto una ricognizione degli alloggi comunali. Sono quindici, alcuni assegnati alla stessa famiglia, che doveva restarvi solo per pochi mesi, anche da 10 anni. «Gli alloggi di proprietà del Comune - spiega Mellea - dovranno tornare nella disponibilità del Comune stesso e poter essere utilizzati per dare una risposta immediata e di breve durata a chi resta senza casa».
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