Il Tirreno

Pontedera

Servizi scolastici, riformato il sistema tariffario

Ecco come cambia l'accesso a mensa e trasporto con lo scuolabus comunale

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 CASCINA. L'amministrazione comunale inizia l'anno con la riforma delle tariffe per l'accesso ai servizi scolastici (mensa e trasporto scolastico). Il percorso è iniziato nei mesi scorsi con la revisione del regolamento comunale per l'applicazione dell'Isee (indicatore della situazione economica equivalente), in cui sono state introdotte alcune novità.  È prevista l'estensione delle agevolazioni ai residenti dei Comuni dell'area pisana (Pisa, Calci, San Giuliano Terme, Vecchiano e Vicopisano), e due nuovi correttivi al valore Isee: il primo che considera i contributi erogati a vario titolo dal Comune al nucleo familiare (assegni al nucleo, assegni di maternità, contributo affitto).  Inoltre il regolamento prende in considerazione il numero dei figli che usufruiscono dei servizi di nido, mensa e/o trasporto scolastico.  La possibilità di accedere alle agevolazioni è stata estesa anche ai cittadini che usufruiscono dei servizi di doposcuola organizzati dagli Istituti Comprensivi del territorio.  Conclusa questa prima fase, si è passati alla rimodulazione delle quote di compartecipazione ai costi dei servizi, puntando alla maggiore equità nella loro distribuzione tra le fasce Isee.  «Nella logica della compartecipazione al costo dei servizi è stata eliminata la fascia di esenzione, che resta riservata solo ai casi debitamente documentati e all'esito di una specifica procedura di valutazione, ha spiegato il Comune più volte nel corso di incontri con i genitori. Gli effetti della riforma si produrranno a partire da quest'anno compatibilmente con i tempi tecnici di approvazione dei relativi atti amministrativi.  «In un'epoca di tagli fortissimi come quella che stiamo vivendo, - affermo l'assessora al Bilancio Paola Baglini - gli interventi che stiamo attuando a sostegno della scuola e delle famiglie rappresentano scelte forti. Gli investimenti attuati con questa riforma, circa 120.000 euro, si aggiungono a quelli già sostenuti durante il corso dell'anno per garantire i servizi per un ammontare complessivo pari a 1.340.000 euro per la mensa e 650 mila euro per il trasporto scolastico. Inoltre abbiamo deciso di non provvedere all'adeguamento Istat delle tariffe per il prossimo anno scolastico 2012/2013».  «Tutta l'amministrazione - dichiara l'assessora alla Scuola, Silvia Innocenti - si è posta in ascolto delle necessità delle famiglie, in un momento di crisi, scegliendo di investire più risorse nell'erogazione dei servizi e di rimodulare la compartecipazione con una distribuzione più equa tra le fasce Isee. Il percorso comunque continuerà anche attraverso la creazione di un sistema che possa consentire all'amministrazione di effettuare i controlli sulla veridicità delle dichiarazioni e, quindi, essere più incisivi nel sostegno delle reali situazioni di difficoltà».

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