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Hanno raggiunto quota 100 le firme sulla petizione per chiedere un corso pedonale
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Uno scorcio serale della piazza del Seminario nel centro storico di San Miniato San Miniato: comincia a riscuotere consensi la proposta di Niccoli per liberare dalle auto il settore da piazza Grifoni fino al Seminario
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SAN MINIATO. Hanno raggiunto quota 100 le firme della petizione per la creazione di un corso pedonale nel centro storico di San Miniato. Un'iniziativa lanciata circa un mese fa da Alessandro Niccoli, sanminiatese, avvocato e gestore del complesso turistico "Antica sosta" di Corniano. «Una ricetta prima di tutto sociale - spiega - per far sì che i cittadini possano riappropriarsi degli spazi della città, di quei luoghi di socialità e d'incontro che oggi sono invasi dalle auto». La petizione, denominata "San Miniato, più valore al centro storico", propone in sostanza di ribaltare il rapporto tra auto e pedoni a favore di questi ultimi. L'obiettivo è la creazione di un corso che da piazza Grifoni arrivi fino al Seminario, da raggiungere però attraverso alcuni passaggi. La prima cosa da fare, secondo la proposta di Niccoli, sarebbe l'istituzione di un senso unico in via IV Novembre, deviando il traffico nella parallela via Borgonuovo, e quindi lasciare ai pedoni metà della strada, attraverso la creazione di un marciapiede o di uno spazio delimitato da catena. A quel punto, prevedere la realizzazione di nuove aree di sosta, («magari anche sfruttando lo spazio a fianco del parcheggio della Fondazione», propone Niccoli) per procedere poi alla completa chiusura della strada. Un'idea collegata anche alla richiesta di un maggior rigore contro la diffusa abitudine dell'auto in divieto di sosta: fenomeno costante di fronte all'ufficio postale di via IV Novembre, come del resto in molti altri punti di San Miniato. Proposte che Niccoli ha inserito nella propria petizione, che alla vigilia di Natale ha superato le 100 adesioni, quasi tutte tra i residenti di San Miniato. Una trentina quelle raccolte online (all'indirizzo www.petizionepubblica.it/?pi=consulta), molte di più quelle messe insieme su carta, grazie all'aiuto e al passa parola di alcuni amici. Le parole di Niccoli, inevitabilmente, avevano fatto discutere e continuano a dividere, come nella migliore tradizione sanminiatese. Risicatissime, ad esempio, le firme raccolte nelle adiacenze di via IV Novembre, come poche sono state quelle messe insieme nei negozi. Da una parte c'è chi reclama spazi liberi dalle auto, dall'altra chi teme un'eventuale limitazione al traffico come il colpo mortale per il commercio di San Miniato e uno scomodo impaccio per i residenti. «La petizione - afferma Niccoli - chiama tutti a esprimersi su una cosa semplice: vogliamo o no poter uscire di casa e vivere la nostra cittadina, incrociarsi per strada in uno scambio di personalità, di individualismi, e quindi di arricchimento? I cittadini hanno bisogno di un loro corso per uscire anche solo 15 minuti dopo il lavoro. Ciò vale per tutti i cittadini del comprensorio; la petizione è rivolta anche a loro, perché il centro di San Miniato deve essere il punto di riferimento per questo territorio».
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