Finanza
Anche questanno sarà in vigore la differenziazione tra i negozi del centro storico e quelli di periferia
Aperture domenicali, accordo tra 5 Comuni
Nilo Di Modica
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Lassessore alle attività produttive del Comune di Santa Croce Alessandro Valiani 2 MINUTI DI LETTURA
CASTELFRANCO. Si rinnova l'accordo fra i cinque Comuni per il calendario delle aperture domenicali dei negozi della zona del Cuoio. Una regolamentazione che quest'anno si dovrà confrontare con le ultime vicende di queste settimane. Da un lato, il governo nazionale preme sulle liberalizzazioni anche in merito alle aperture dei negozi in virtù della sua autorità in materia di concorrenza, dall'altra la Regione Toscana pone alcuni paletti a partire dalla sua competenza sul settore commerciale. «Tutte questioni che ovviamente stiamo monitorando e che potrebbero costringerci a fare alcuni cambiamenti nell'arco dell'anno. Intanto, coerentemente, abbiamo voluto dare una risposta - spiega Gabriele Toti, vicesindaco di Castelfranco -. Ovviamente, con questo non c'è intenzione di contestare le liberalizzazioni tout court. Solo la volontà di tutelare le imprese a conduzione familiare ed il commercio di vicinato, il quale potrebbe essere svantaggiato da un passaggio repentino alle nuove normative». Altra conferma rispetto all'anno scorso, la differenziazione fatta in tutti e cinque i comuni fra centro storico e periferia. Mentre, infatti, i negozi del centro storico potranno aprire tutte le domeniche dell'anno (fatte salve le festività ed altre consuetudini locali) per gli esercizi di periferia e delle frazioni viene stabilito un calendario specifico con 15 domeniche concordate comune per comune. «Un modo per ribadire l'impegno dei comuni a salvaguardia dei centri storici», ha specificato Alessandro Valiani, assessore santacrocese alle politiche economiche ed attività produttive. Con tutte le varie deroghe previste nei mesi di saldi e per festività, in linea generale i negozi periferici potranno tenere aperto una stabilita domenica del mese: la prima per Santa Croce, la seconda per San Miniato e Santa Maria a Monte, la terza per Castelfranco, la quarta per Montopoli. Fatta salva, come tiene a precisare l'assessore sanminiatese allo sviluppo economico Giacomo Gozzini, la concertazione. «L'attuale situazione, col contenzioso fra Regione e governo nazionale, invita alla prudenza e all'attuazione di politiche di buon senso», dice l'assessore.
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