Il Tirreno

Pontedera

Condannato il Comune, il Tar ferma il Pip 4

Manolo Morandini
Condannato il Comune, il Tar ferma il Pip 4

Altri contenziosi pendenti sulle aree produttive allo Scolmatore

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PONTEDERA. Un buco. Un vuoto di forma e di sostanza che per i giudici del Tribunale amministrativo regionale si traduce in eccesso di potere e in un'ingiustizia manifesta. Sono le carte a travolgere il disegno del Pip 4, l'area per insediamenti produttivi a Gello, ad ovest della strada che fiancheggia il canale scolmatore dell'Arno. Un primo ricorso che dà ragione ai proprietari dei terreni e altri pendenti.  Il Tar ha disposto l'annulamento della delibera del consiglio comunale di Pontedera del 16 maggio 2006 relativa ai comparti attuativi B e C del Piano per insediamenti produttivi 4.

L'amministrazione pontederese per i giudici del Tar ha adottato il provvedimento «in difetto di previa apposizione sull'area interessata di vincolo preordinato all'esproprio». In sostanza, manca la previsione urbanistica sulla base del quale il Comune può disporre l'esprorio dei terreni. E non è sufficiente la dichiarazione di pubblica utilità di ciò che su quelle aree si prevede di realizzare.  I terreni in questione si estendono per due ettari, ma ci sono anche altri contenziosi all'attenzione del giudice amministrativo. E sempre sulla base dello stesso principio.  Un effetto domino. È quello innescato dal ricorso proposto e accolto da Loretta Casarosa, Daniela, Daniele e Giacomo Novi, difesi dagli avvocati Luigi Bimbi e Alberto Benedetti.

Al di là della destinazione delle aree serve una previsione urbanistica. Non può essere il Piano di insediamenti produttivi ad attribuire il vincolo di esproprio. Oltretutto, il Comune con l'approssimarsi della scadenza dei cinque anni per l'espropriazione quest'anno ha prorogato il termine portandolo a dieci anni dall'approvazione del Pip. Ma è un atto illegittimo, travolto dal ricorso principale.  L'errore costa al Comune di Pontedera in solido con il Consorzio Sviluppo Valdera, che ha ormai ceduto il passo all'Unione Valdera, tremila euro di spese di giudizio. Enti che apprenderanno del conto via notifica, poiché non si sono costituiti in giudizio a difendere gli atti contestati nel ricorso. 

Il Pip 4 è nato come un'operazione di lungo respiro. programmato per lotti funzionali da attuare in risposta alla richiesta di nuovi spazi per attività produttive. Un'esigenza che, dopo l'accelerazione pre-crisi, dalla fine del 2008 sta venendo meno. L'intervento complessivo è di settanta ettari ma ad oggi ne sono stati messi a bando una trentina.  Il passo rallentato del mercato può rappresentare l'occasione per sanare le procedure amministrative e adeguare gli strumenti urbanistici senza troppo danno. Una via obbligata per non far bloccare le le ambizioni di sviluppo nelle secche della burocrazia.

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