Sicurezza
Via Roma, chiudono altre vetrine storiche
Oggi è l'ultimo giorno: impossibile andare avanti
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PONTEDERA. Ha le lacrime agli occhi solo a parlarne, Diva Bagagli. La sua vita, dopo 25 anni, era là dentro tra quelle scarpe baby. Per lei e per la collega vicina del negozio di intimo è l'ultimo giorno di lavoro. Baby shoes da una parte, Vanità dall'altra: due attività storiche di via Roma che chiudono l'anno in una maniera che, mai, le due titolari avrebbero voluto. «Dopo 25 anni è difficile dire addio a questo che è diventato il mio mondo», racconta Diva Bagagli, pontederese doc. Incassi dimezzati, fatica a mettere da parte i soldi per pagare l'affitto e per il suo stipendio hanno costretto la commerciante a dire basta. «Quando sono arrivata qui - ricorda - via Roma era un salotto, proprio come il centro. C'era un gran movimento, che si è mantenuto fino a pochi anni fa. Adesso è una desolazione». Quello di aprire un negozio di scarpe per bambini è diventato un suo sogno dopo aver comperato decine di scarpe alle figlie. «Poi mi decisi a fare il passo con grande gioia - continua -. Adesso invece finisce tutto». Stesso nodo alla gola anche da parte di Maria Russello, 50 anni, dietro al bancone di Vanità. Ha entusiasmo e carica da vendere, ma dopo una lenta agonia è arrivata, forte, l'esigenza di chiudere. «La cosa più bella che voglio tenermi dentro - conclude - è il rapporto che instauri con i clienti. Se chiudo per la crisi? Anche, ma penso che se ci fosse più coesione e lungimiranza tra noi commercianti del centro si potrebbe fare molto di più per tutto il settore. E invece ognuno guarda al suo orticello». F.S.
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