Attenzione
Il consigliere: «Arrogante». Ciaponi: «Voleva parlare di un argomento non previsto»
Scontro in consiglio comunale
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Una seduta del consiglio comunale di Santa Croce Il sindaco nega la parola a Giannotti, che abbandona l'aula
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SANTA CROCE. Ennesima bagarre nel consiglio comunale di Santa Croce. E' successo giovedì sera subito in apertura di seduta, quando il consigliere Stefano Giannotti ("Il centrodestra per Santa Croce") ha chiesto la parola al sindaco Osvaldo Ciaponi. L'intervento era dedicato al nascente confronto sull'Unione dei Comuni innescato da un documento del Pd di zona, «che abbiamo già provveduto a inviare - aveva comunicato il segretario Massimo Baldacci - alle altre forze politiche, sindacali e imprenditoriali del comprensorio». «Ho chiesto la parola - dice Giannotti - per chiarire, se non fossi stato interrotto violentemente e senza ragione, che nessun documento era pervenuto alla lista civica "Il centrodestra per Santa Croce - Io amo l'Italia". Si voleva porre all'attenzione del sindaco questa disparità di trattamento, che riteniamo ingiustificata dato che in questa legislatura rappresentiamo circa il 20% degli elettori santacrocesi. La reazione scomposta del sindaco mi ha impedito di iniziare l'intervento. Ancora una volta l'arroganza e la prepotenza hanno preso il sopravvento». La scelta di Ciaponi di togliere la parola a Giannotti ha scatenato la reazione del consigliere, che si è alzato dai banchi del consiglio rivolgendo un commento ai colleghi che ha fatto subito discutere. «A questo punto Ciaponi mi ha espulso dall'aula - prosegue - dimostrando che il nostro gruppo consiliare è il nemico numero uno per la maggioranza. Non è più accettabile che Ciaponi sia allo stesso tempo sindaco, presidente del consiglio comunale ed esponente di maggioranza. Chiederemo quindi l'istituzione del presidente del consiglio». «Non ho espulso nessuno - ribatte il primo cittadino -: Giannotti ha scelto di allontanarsi dall'aula seguito poi dai consiglieri Sordi e Quaglierini. Parlare di espulsione è una falsità. E' stato censurato, perché ha cercato d'introdurre un argomento che non era all'ordine del giorno del consiglio, e questo il regolamento lo vieta. E' singolare che proprio un consigliere che impugna il regolamento ad ogni piè sospinto non si sia accorto di questa irregolarità». Per quanto riguarda il documento programmatico sull'Unione dei Comuni, Ciaponi spiega che il Pd ha scelto di inviarlo «a tutti i partiti di rilevanza zonale. Se Giannotti vuole imbastire una polemica contro il Pd è libero di farlo, ma non posso assolutamente accettare che sia il consiglio comunale ad ospitare uno scontro tra partiti. Il mio compito è stato quello di far rispettare il regolamento. Ricordo anche che istituire il presidente del consiglio comunale ha dei costi, e in questo momento sarebbe un pessimo messaggio per i cittadini. Alcuni consiglieri hanno già chiesto la registrazione della seduta, per valutare attentamente le parole espresse da Giannotti all'indirizzo dei colleghi». G.P.
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