Il Tirreno

Pontedera

Rossi: «Non cedo alle sirene del populismo»

Sul pirogassificatore la Regione Toscana tiene duro e allerta i legali

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 CASTELFRANCO. Pirogassificatore: ormai è guerra aperta tra la Regione Toscana e i Comuni del Valdarno Inferiore, in particolare Castelfranco, nel cui territorio dovrebbe essere installato l'impianto.  Ieri mattina, la giunta castelfranchese ha deliberato l'incarico agli avvocati Luisa Gracili e Piera Tonelli di procedere alla predisposizione del ricorso da presentare al Tar per chiedere l'annullamento dell'autorizzazione rilasciata dalla Provincia di Pisa alla Waste Recycling per l'impianto.  «Il ricorso presentato dal Comune - spiega il sindaco Umberto Marvogli - sarà supportato ad adiuvandum da tutti gli altri Comuni del comprensorio. Con questa delibera di incarico, che dà inizio di fatto all'azione legale, vogliamo riconfermare la nostra contrarietà alla realizzazione del pirogassificatore e riaffermare la piena coerenza con le risultanze del percorso partecipativo e gli atti prodotti da questa amministrazione».  Da Firenze, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi si pone subito sulla difensiva e annuncia, dal canto suo, di aver già allertato l'avvocatura. «Il presidente - recita un documento ufficiale dell'ufficio stampa della Regione - ha dato infatti mandato all'avvocatura perché la Regione si costituisca, a tempo debito, in difesa della determinazione assunta con la delibera del 9 novembre scorso (quella del via libera tecnico al pirogassificatore, ndr)».  «Noi vogliamo difendere - afferma Rossi - la legalità e lo stato di diritto. Chi rispetta le leggi ha diritto ad avere i permessi in tempi rapidi e i processi di partecipazione non possono sostituirsi alle leggi e al riconoscimento dei diritti, altrimenti vige l'arbitrio».  La delibera regionale contiene osservazioni in ordine al preavviso di diniego sulla autorizzazione richiesta alla Provincia di Pisa dalla società Waste Recycling. Senza entrare nel merito tecnico del progetto proposto, le verifiche regionali hanno accertato che i pareri espressi alla Provincia dall'Arpat, dalla Asl competente e dallo stesso settore Ambiente della Provincia di Pisa sono favorevoli e corredati da articolate prescrizioni e raccomandazioni. In base a tutto questo il progetto è apparso alla Regione compatibile sotto i profili di tutela dell'ambiente, della tutela della salute umana e della sicurezza sul lavoro.  «Meraviglia dover ricordare - continua Rossi - principi basilari dell'agire amministrativo. Richiamare questi principi che tutti dobbiamo rispettare e applicare mi pare il primo compito per chi ha responsabilità di governo e non vuole cedere alle sirene del populismo e di un ambientalismo egoistico, non basato su dati tecnici e scientifici, ma su interessi particolari e strumentalizzazioni politiche».

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