Sicurezza
Comitato contento delle alternative dopo il divieto di parcheggiare in piazza XX Settembre
Porta Marcoli solo per auto dei residenti
Jacopo Paganelli Riccardo Rinaldi
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VOLTERRA. In evoluzione la situazione intorno al provvedimento che recentemente ha interdetto il parcheggio in quel di piazza XX Settembre, a Volterra. Anche se, come in ogni confronto che si rispetti, sembra essere arrivato il momento della distensione fra le parti. Giovedì sera il sindaco Marco Buselli e il vice Riccardo Fedeli hanno aperto le porte di Palazzo dei Priori alla cittadinanza e al comitato di cittadini, sorto spontaneamente qualche tempo fa in seguito al provvedimento. «Il fatto che si sia instaurato un processo di dialogo fra le parti in causa è positivo», entra nel merito Michele Burchianti. «Siamo andati alla tavola rotonda con l'intento di esporre alla giunta il nostro disagio, come più volte abbiamo fatto anche sul vostro giornale. Ci hanno risposto che con l'anno nuovo, in seno a un disegno ampio di pedonalizzazione del centro storico, ci sarà un periodo di prova in cui verranno messe in campo alcune misure. Come l'instaurazione di una ztl limitata a Porta Marcoli, così da permettere agli abitanti del quartiere di poter parcheggiare nei circa ottanta posti disponibili». Difatti, quando l'ordinanza restrittiva per le automobili nel piazzale della discordia è entrata in vigore, ai residenti di piazza XX Settembre è stato concessa a parcheggio proprio la zona di Porta Marcoli, occupata però da veicoli che lì non avrebbero potuto stare. «Ci hanno assicurato che i controlli saranno intensificati», continua Burchianti. «Sarà installata una nuova segnaletica, per impedire il parcheggio selvaggio dei turisti, i quali saranno dirottati verso la stazione o via dei Filosofi. Diamo tempo al tempo, e vediamo come cambia la situazione». Altri cittadini però non la pensano in questo modo. «Prima di agire - lamenta un lettore - occorre sempre riflettere e molte volte la partecipazione collettiva, l'intelligenza di una comunità, aiuta in questa riflessione».
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