Attenzione
Pontedera, i protagonisti del 2011
◗
Aurora Rossi e Agostino FragaiLa rabbia contro il pirogassificatore è diventata un autentico fenomeno di massa: il merito è del Comitato Antinquinamento, che ha alla base la passione civile di Aurora Rossi. Dalla vicenda del pirogassificatore esce distrutto Agostino Fragai
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CHI SALE:
Con il “Pica” ha stregato i vip
La sua è l’avventura di un barman diventato imprenditore. E mente creativa di un cocktail che ha sbancato i locali vip della Toscana, arrivando fino in Giappone. La ricetta anti-crisi del trentacinquenne Francesco Pietroni si chiama “Pica”, un liquore alla frutta che viene prodotto nell’area industriale di Lorenzana. In pochi mesi, la produzione lievita e con essa i posti di lavoro che si cominciano a creare in azienda.
La Belvedere Spa vince: amplierà la discarica
Incassa l’ampliamento della discarica di Legoli, con l’approvazione dell’intero progetto che la Belvedere Spa aveva presentato e che, per mesi, è stato oggetto di disputa con i cittadini costituiti in Comitato. Però Macelloni guarda anche più in là. «Più la situazione è complicata e maggiore deve essere la capacità di guardare lontano», dice. E con l’Ecomaster la società a cui fa capo la discarica ha offerto a un centinaio di giovani del territorio un’occasione di crescita.
La fustigatrice di potenti e politici che non vuole il pirogassificatore
All’inizio sembrava una protesta destinata a durare quanto la neve al vento di scirocco. Ed invece, la rabbia contro il pirogassificatore per lo smaltimento dei rifiuti industriali che la Waste Recycling vuol realizzare a Castelfranco è diventata un autentico fenomeno di massa. Il merito è principalmente del Comitato Antinquinamento, che ha alla base la passione civile di Aurora Rossi, la fustigatrice dei potenti. Colei che per due volte ha portato in piazza e in corteo lungo le strade centinaia e centinaia di persone. Colei che ha contribuito a convicere a “sposare” la battaglia dei cittadini il comico e blogger genovese Beppe Grillo, protagonista a Castelfranco di un’assemblea pubblica partecipatissima.
La svolta senza casacca politica e protagonista dell’Unione a tre
Il sindaco della svolta senza casacca. Conquista con una lista civica il Comune di Pomarance, tradizionalmente a sinistra e non manca di operare secondo buon senso lasciando da parte ogni tipo di ideologia. Lui è Loris Martignoni, uno dei protagonisti dell’Unione “a tre” dei Comuni dell’Alta Valdicecina. Che evita la tentazione di non dialogare con i colleghi del Partito Demcratico, mantenendo una visione di territorio.
Quello storico sorpasso della Fim sulla Fiom
Un addio senza rimpianti quello del segretario provinciale Fim-Cisl. Ma quella di Mangino, arrivato per rimettere in piedi un sindacato in difficoltà, è una storia segnata da numeri in crescita. Su tutti lo storico sorpasso d’inizio estate 2011 delle tessere Fim in Piaggio a danno della Fiom, da sempre sigla leader nella fabbrica della Vespa.
Verso il 40º compleanno il Gs Bellaria Cappuccini
Piero Becattini non è soltanto l’anima del Gs Bellaria Cappuccini Pontedera. È anche il cuore. Inteso come motore e come emozioni. Fu con padre Aureliano, dei frati minori francescani, a dare il via al sodalizio che si interessava soltanto di podismo. Oggi è una vera e propria polisportiva che non fa solo sport (pure con discipline minori come il rugby) ma che agisce sul sociale. E nel 2012 che si apre si festeggeranno i primi 40 anni di vita.
Preferisce i fatti ai proclami e fa tornare l’entusiasmo tra i tifosi
Nel Pontedera dei record (battuto soltanto nell’ultima giornata di andata) e in vetta da solo e con autorità al girone E di serie D ci sarebbe da fare i complimenti a tutti: dal tecnico Masi al diesse Aringhieri, alla rosa. E allora prendiamo come simbolo il presidente Tiziano Orsini di questo fenomeno granata che sta facendo tornare entusiasmo tra i tifosi dopo anni di limbo. Un presidente “anomalo” che ai proclami preferisce i fatti.
CHI SCENDE:
Settemila spettatori paganti rimandati a casa senza il Palio
Il cinquantesimo Palio di Buti (edizione 2011) ha chiuso senza un vincitore. Un fardello pesantissimo. E sul banco degli imputati, lo scorso gennaio, è finito l’ex sindaco Roberto Serafini (al suo posto è stato poi eletto Alessio Lari. Arrivati alle 18, quando ormai era buio, Serafini si è assunto la responsabilità di sospendere la finale e mandare tutti a casa. Troppe false partenze, il tempo era volato e la finale non è stata disputata. Almeno settemila gli spettatori paganti arrivati per vedere un Palio e mandati a casa senza finale.
Il conflitto d’interesse annaspa in un mare di silicio di 48 ettari
Presta il nome Francesco Giani, avvocato ambientale e consigliere provinciale in quota Pd, ma il suo è solo uno dei tanti volti che si specchiano nell’affare del fotovoltaico sanminiatese. Un lago di silicio, ben 48 ettari quelli previsti dalla giunta di San Miniato, mettendo insieme tanti piccoli impianti per aggirare le norme sulla valutazione di impatto ambientale. Si è parlato di conflitto d’interesse. La vicenda ha scaldato gli animi nella città della Rocca e scosso anche gli equilibri interni al Pd provinciale.
Rivoluzione in seno alla Carismi cadono alcune teste illustri
Suo malgrado è il simbolo della svolta ai vertici della Cassa di risparmio di San Miniato. Un nuovo corso, avviato nella primavera dall’attuale presidente Alessandro Bandini che ha lasciato il timone della Fondazione per quello della Cassa. Il tutto silurando la professoressa Lucia Calvosa. Così anche l’ex direttore generale Piergiorgio Giuliani è uscito di scena in anticipo rispetto alla scadenza del contratto. Arrivato nella città della Rocca sulla scia dell’incarico a Calvosa se ne va poco dopo di lei. Al suo posto è arrivato direttamente dalla Popolare di Vicenza il banchiere pisano Divo Gronchi.
Ignora la legge che ha promulgato per sconfessare la volontà popolare
È la contraddizione fatta persona. Ad uso e consumo degli eventi. L’ex assessore regionale alla partecipazione Agostino Fragai (iscritto al Partito Democratico) esce distrutto dalla vicenda del pirogassificatore di Castelfranco. Attualmente, Fragai, fuori dalla politica attiva, è l’addetto alle pubbliche relazioni della Waste Recycling, l’azienda che vuol costruire l’impianto facendosi beffa del “no” emerso dal processo partecipativo promosso dagli enti pubblici proprio sulla base della legge regionale sulla partecipazione promulgata dallo stesso Fragai. Roba da far accapponare la pelle.
Tante mosse sbagliate dietro il fallimento Tecnocontrol
«Qualcosa abbiamo sbagliato». Così il proprietario di Tecnocontrol Riccardo Caponi è uscito di scena dopo il fallimento dell’azienda. Un anno nero. A vuoto anche il tentativo di far breccia nel bolognese acquistando l’azienda di telai Verlicchi attraverso la Jbf Pontedera, l’ex società del basket femminile di Pontedera. Qui c’è anche un’inchiesta giudiziaria aperta.
Gli sportivi condannano il trasferimento dei Mobilieri
Avrebbe dovuto saperlo il presidente Antonio Passerai che non si fa, di trasferire i Mobilieri Ponsacco nella località della Cuoiopelli, chiamandola Pelli Santacroce, e dandogli gli stessi colori biancorossi. Non si fa, perché gli sportivi restano alle proprie radici. Il campo d’allenamento è a Tirrenia e lo stadio la domenica è deserto. Situazione aggravata dall’ultimo posto in serie D.
Con il Consorzio Etruria naufraga il project financing
Per anni è stato il suo cavallo di battaglia. Poi, però, si è dovuto arrendere di fronte alle difficoltà economiche del Consorzio Etruria. Insieme a quest’ultimo è naufragato il progetto che, secondo il sindaco David Turini, avrebbe dovuto rilanciare il centro storico di Santa Maria a Monte. Niente riqualificazione della piazza, niente parcheggio sotterraneo. Esulta il popolo dei contrari.
Con il “Pica” ha stregato i vip
La sua è l’avventura di un barman diventato imprenditore. E mente creativa di un cocktail che ha sbancato i locali vip della Toscana, arrivando fino in Giappone. La ricetta anti-crisi del trentacinquenne Francesco Pietroni si chiama “Pica”, un liquore alla frutta che viene prodotto nell’area industriale di Lorenzana. In pochi mesi, la produzione lievita e con essa i posti di lavoro che si cominciano a creare in azienda.
La Belvedere Spa vince: amplierà la discarica
Incassa l’ampliamento della discarica di Legoli, con l’approvazione dell’intero progetto che la Belvedere Spa aveva presentato e che, per mesi, è stato oggetto di disputa con i cittadini costituiti in Comitato. Però Macelloni guarda anche più in là. «Più la situazione è complicata e maggiore deve essere la capacità di guardare lontano», dice. E con l’Ecomaster la società a cui fa capo la discarica ha offerto a un centinaio di giovani del territorio un’occasione di crescita.
La fustigatrice di potenti e politici che non vuole il pirogassificatore
All’inizio sembrava una protesta destinata a durare quanto la neve al vento di scirocco. Ed invece, la rabbia contro il pirogassificatore per lo smaltimento dei rifiuti industriali che la Waste Recycling vuol realizzare a Castelfranco è diventata un autentico fenomeno di massa. Il merito è principalmente del Comitato Antinquinamento, che ha alla base la passione civile di Aurora Rossi, la fustigatrice dei potenti. Colei che per due volte ha portato in piazza e in corteo lungo le strade centinaia e centinaia di persone. Colei che ha contribuito a convicere a “sposare” la battaglia dei cittadini il comico e blogger genovese Beppe Grillo, protagonista a Castelfranco di un’assemblea pubblica partecipatissima.
La svolta senza casacca politica e protagonista dell’Unione a tre
Il sindaco della svolta senza casacca. Conquista con una lista civica il Comune di Pomarance, tradizionalmente a sinistra e non manca di operare secondo buon senso lasciando da parte ogni tipo di ideologia. Lui è Loris Martignoni, uno dei protagonisti dell’Unione “a tre” dei Comuni dell’Alta Valdicecina. Che evita la tentazione di non dialogare con i colleghi del Partito Demcratico, mantenendo una visione di territorio.
Quello storico sorpasso della Fim sulla Fiom
Un addio senza rimpianti quello del segretario provinciale Fim-Cisl. Ma quella di Mangino, arrivato per rimettere in piedi un sindacato in difficoltà, è una storia segnata da numeri in crescita. Su tutti lo storico sorpasso d’inizio estate 2011 delle tessere Fim in Piaggio a danno della Fiom, da sempre sigla leader nella fabbrica della Vespa.
Verso il 40º compleanno il Gs Bellaria Cappuccini
Piero Becattini non è soltanto l’anima del Gs Bellaria Cappuccini Pontedera. È anche il cuore. Inteso come motore e come emozioni. Fu con padre Aureliano, dei frati minori francescani, a dare il via al sodalizio che si interessava soltanto di podismo. Oggi è una vera e propria polisportiva che non fa solo sport (pure con discipline minori come il rugby) ma che agisce sul sociale. E nel 2012 che si apre si festeggeranno i primi 40 anni di vita.
Preferisce i fatti ai proclami e fa tornare l’entusiasmo tra i tifosi
Nel Pontedera dei record (battuto soltanto nell’ultima giornata di andata) e in vetta da solo e con autorità al girone E di serie D ci sarebbe da fare i complimenti a tutti: dal tecnico Masi al diesse Aringhieri, alla rosa. E allora prendiamo come simbolo il presidente Tiziano Orsini di questo fenomeno granata che sta facendo tornare entusiasmo tra i tifosi dopo anni di limbo. Un presidente “anomalo” che ai proclami preferisce i fatti.
CHI SCENDE:
Settemila spettatori paganti rimandati a casa senza il Palio
Il cinquantesimo Palio di Buti (edizione 2011) ha chiuso senza un vincitore. Un fardello pesantissimo. E sul banco degli imputati, lo scorso gennaio, è finito l’ex sindaco Roberto Serafini (al suo posto è stato poi eletto Alessio Lari. Arrivati alle 18, quando ormai era buio, Serafini si è assunto la responsabilità di sospendere la finale e mandare tutti a casa. Troppe false partenze, il tempo era volato e la finale non è stata disputata. Almeno settemila gli spettatori paganti arrivati per vedere un Palio e mandati a casa senza finale.
Il conflitto d’interesse annaspa in un mare di silicio di 48 ettari
Presta il nome Francesco Giani, avvocato ambientale e consigliere provinciale in quota Pd, ma il suo è solo uno dei tanti volti che si specchiano nell’affare del fotovoltaico sanminiatese. Un lago di silicio, ben 48 ettari quelli previsti dalla giunta di San Miniato, mettendo insieme tanti piccoli impianti per aggirare le norme sulla valutazione di impatto ambientale. Si è parlato di conflitto d’interesse. La vicenda ha scaldato gli animi nella città della Rocca e scosso anche gli equilibri interni al Pd provinciale.
Rivoluzione in seno alla Carismi cadono alcune teste illustri
Suo malgrado è il simbolo della svolta ai vertici della Cassa di risparmio di San Miniato. Un nuovo corso, avviato nella primavera dall’attuale presidente Alessandro Bandini che ha lasciato il timone della Fondazione per quello della Cassa. Il tutto silurando la professoressa Lucia Calvosa. Così anche l’ex direttore generale Piergiorgio Giuliani è uscito di scena in anticipo rispetto alla scadenza del contratto. Arrivato nella città della Rocca sulla scia dell’incarico a Calvosa se ne va poco dopo di lei. Al suo posto è arrivato direttamente dalla Popolare di Vicenza il banchiere pisano Divo Gronchi.
Ignora la legge che ha promulgato per sconfessare la volontà popolare
È la contraddizione fatta persona. Ad uso e consumo degli eventi. L’ex assessore regionale alla partecipazione Agostino Fragai (iscritto al Partito Democratico) esce distrutto dalla vicenda del pirogassificatore di Castelfranco. Attualmente, Fragai, fuori dalla politica attiva, è l’addetto alle pubbliche relazioni della Waste Recycling, l’azienda che vuol costruire l’impianto facendosi beffa del “no” emerso dal processo partecipativo promosso dagli enti pubblici proprio sulla base della legge regionale sulla partecipazione promulgata dallo stesso Fragai. Roba da far accapponare la pelle.
Tante mosse sbagliate dietro il fallimento Tecnocontrol
«Qualcosa abbiamo sbagliato». Così il proprietario di Tecnocontrol Riccardo Caponi è uscito di scena dopo il fallimento dell’azienda. Un anno nero. A vuoto anche il tentativo di far breccia nel bolognese acquistando l’azienda di telai Verlicchi attraverso la Jbf Pontedera, l’ex società del basket femminile di Pontedera. Qui c’è anche un’inchiesta giudiziaria aperta.
Gli sportivi condannano il trasferimento dei Mobilieri
Avrebbe dovuto saperlo il presidente Antonio Passerai che non si fa, di trasferire i Mobilieri Ponsacco nella località della Cuoiopelli, chiamandola Pelli Santacroce, e dandogli gli stessi colori biancorossi. Non si fa, perché gli sportivi restano alle proprie radici. Il campo d’allenamento è a Tirrenia e lo stadio la domenica è deserto. Situazione aggravata dall’ultimo posto in serie D.
Con il Consorzio Etruria naufraga il project financing
Per anni è stato il suo cavallo di battaglia. Poi, però, si è dovuto arrendere di fronte alle difficoltà economiche del Consorzio Etruria. Insieme a quest’ultimo è naufragato il progetto che, secondo il sindaco David Turini, avrebbe dovuto rilanciare il centro storico di Santa Maria a Monte. Niente riqualificazione della piazza, niente parcheggio sotterraneo. Esulta il popolo dei contrari.
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