Il dolore
«La scelta sulla direzione è stata autonoma»
Secca la replica del presidente del cda del teatro al direttore artistico licenziato
2 MINUTI DI LETTURA
CASCINA. «La nostra volontà è quella di un impegno nell'interesse del teatro. E per questo il nuovo cda della Fondazione Sipario Toscana ha raccolto le prime indicazioni degli enti, ma ha operato sin da subito in maniera del tutto autonoma». Comincia così la risposta del presidente del consiglio d'amministrazione del Politeama, Michelangelo Betti, al "licenziato" direttore artistico Alessandro Garzella. «L'inizio del percorso quinquennale è stato molto positivo, anche se, non posso far altro che ribadirlo, c'è il rammarico per la mancata intesa con il direttore artistico uscente, Alessandro Garzella». Un'intesa che avrebbe puntato a una collaborazione con la compagnia teatrale di Garzella, ancora in via di costituzione. «Era per noi ovvio cercare di far proseguire, in forme diverse, l'esperienza di Garzella con il nostro teatro. Era altrettanto ovvio che questo non potesse avvenire a qualsiasi costo. La prima proposta che abbiamo ricevuto da Garzella era penalizzante per la Fondazione, sia in termini artistici che economici. Come cda abbiamo quindi elaborato una nostra proposta che tenesse conto di un equilibrio generale, ma che Garzella ha ritenuto inadeguata». Tutto qui, osserva Betti. «Non posso però che essere perplesso nell'apprendere direttamente dagli organi di stampa che Garzella intende cancellare il suo spettacolo inserito nel cartellone del teatro, tradendo così gli spettatori, prima ancora che la nostra fondazione teatrale. La stessa perplessità mi deriva dalla valutazione sulla qualità della gestione (in particolare per il pagamento degli stipendi e le scelte che portano al pareggio di bilancio), che, nel bene e nel male, dovrebbe quantomeno essere attribuita a diversi soggetti e non limitata alla direzione artistica». Sulle prospettive future «devo infine sottolineare come la volontà del cda sia quella di individuare il prossimo direttore artistico del teatro attraverso un avviso pubblico. La selezione avverrà quindi in base alle competenze dei candidati e a quanto esse saranno adatte a portare avanti la prospettiva di attività di un teatro che deve la qualifica di "stabile" all'innovazione per l'infanzia e la gioventù».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google