L'Unione fa un passo in avanti l'impegno dei quattro Comuni a partire dai bilanci del 2012
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Da sinistra i sindaci Alessandra Vivaldi, Osvaldo Ciaponi, Vittorio Gabbanini Obiettivo la gestione condivisa di servizi e pianificazione territoriale Ciaponi: «Nei prossimi consigli discuteremo l'atto di indirizzo»
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SANTA CROCE. Si apre ufficialmente il percorso verso l'Unione dei Comuni del Valdarno, nella speranza di dare gambe e corpo, finalmente, ad un'aspirazione invocata da tempo. Un obiettivo nel segno della collaborazione, che in passato ha conosciuto anche cocenti delusioni. Adesso il comprensorio ci riprova, con una proposta lanciata dal Pd di zona insieme ai quattro sindaci di San Miniato, Santa Croce, Castelfranco di Sotto e Montopoli. «Il nostro è un invito al confronto - dice il segretario zonale Pd Massimo Baldacci - sulla base di un documento approvato dalle assemblee delle 4 unioni comunali del partito, e già diramato alle altre forze politiche del territorio, nonché alle rappresentanze sociali, sindacali e imprenditoriali del comprensorio. Solo guardando al Valdarno come unità, e affrontando insieme la programmazione urbanistica, lo sviluppo infrastrutturale e i servizi, si potrà dare a questa zona un peso politico proporzionale a quello economico». Una scelta, quella delle Unioni comunali, incentivata dalla Regione e accelerata dalla riorganizzazione delle Province, nell'obiettivo di razionalizzare i servizi, centellinare le risorse e favorire una più vasta pianificazione territoriale. «Non si pensi, però - dice il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini - che la collaborazione tra i Comuni nasca adesso: da anni condividiamo scelte e servizi. La strada verso l'Unione è una risposta di fronte alle difficoltà del momento. Tra i temi che dovremo affrontare assieme da subito i servizi socio-sanitari, la scuola, le infrastrutture e la tassa di soggiorno». Complessivamente, l'Unione del Valdarno Inferiore metterà assieme quasi 70mila abitanti su 197 chilometri quadri. Il primo banco di prova saranno i bilanci di previsione 2012, che i sindaci stanno discutendo in sinergia attraverso incontri a cadenza settimanale per arrivare all'approvazione negli stessi giorni. «In quell'occasione - dice il sindaco di Santa Croce Osvaldo Ciaponi - contiamo di portare in discussione nei consigli anche un atto d'indirizzo, che darà avvio all'iter per la costituzione dell'Unione. La vocazione unitaria è nella storia di questo territorio, che ha già conosciuto l'esperienza dell'associazione intercomunale. Oggi recuperiamo quello spirito con un progetto a costo zero, utilizzando strutture e personale già impiegato nei Comuni». Come indicato dalla normativa nazionale e regionale, a capo del sodalizio siederanno gli stessi sindaci, che costituiranno la giunta dell'Unione, scegliendo tra di loro un presidente, a cui si affiancherà un consiglio di 16 membri, dove siederanno 4 consiglieri comunali per ciascuno Comune, suddivisi tra 2 di maggioranza a altrettanti di minoranza. «Nel Valdarno esiste già una sorta di unione dei Comuni - dice il sindaco di Castelfranco Umberto Marvogli -. Adesso si tratta di dare forma e corpo a questa collaborazione». «Siamo stati i primi - ricorda la collega di Montopoli Alessandra Vivaldi - a gestire in maniera associata i servizi sociali».
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