La manifestazione
Sindacati e sindaci disertano l'incontro
Andreas Quirici
«Suggeriamo a Buselli i corretti metodi per convocare le parti, concordando date e obiettivi»
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VOLTERRA. Quella di stamani a Palazzo dei Priori sul caso Solvay convocata dal sindaco Marco Buselli rischia di essere una riunione per pochi intimi, seppur importanti in questa vicenda, come i rappresentanti del Comitato per la difesa della Valdicecina e alcuni amministratori. Sindacati e i sindaci di Montecatini e Rosignano, infatti, hanno dato forfait, mentre i rappresentanti dei lavoratori bacchettano Buselli: «Ci pare opportuno suggerire al sindaco di Volterra che quando un'amministrazione vuole convocare un incontro, al quale si ritiene importante la partecipazione di certi interlocutori come i lavoratori di Solvay e Atisale, consideriamo buona abitudine e metodo di lavoro attivare preventivamente contatti telefonici per concordare la data e cogliere l'obiettivo nell'interesse reciproco». In pratica, sindacati e Rsu delle due aziende non ci saranno, avendo scritto a Buselli che avrebbero preferito un rinvio «motivandolo», come spiegato in una nota della Cgil. «Concordiamo con il sindaco che la tematica è complessa - prosegue il comunicato - ma tutta questa premura è mancata nei confronti di sindacati e lavoratori quanco la problematica è nata». In una recente esternazione Buselli ha partalto di «polverone strumentale sollevato ad arte», frase che proprio non va giù ai sindacati: «Il sindaco dovrebbe avere grande rispetto per i lavoratori di Solvay e Atisale. Nessuno può permettersi di mettere a rischio centinaia di posti di lavoro, solo perché non è stato valutato l'impatto politico di certe determine dirigenziali». Intanto la seconda e terza commissione del consiglio provinciale si sono riunite, su input del capogruppo di Rifondazione Comunista-Comunisti Italiani Andrea Corti per affrontare il caso Solvay insieme agli assessori provinciali al lavoro Anna Romei e a quello dell'ambiente Valter Picchi. «È stato un incontro da cui sono emerse molte informazioni e che sarà convocato di nuovo dopo il 9 gennaio, giorno in cui è previsto il tavolo istituzionale sulla vicenda. «Dalla riunione - ha detto Corti è emersa la volontà di tutti di chiedere la partecipazione al tavolo in Regione degli amministratori della Valdicecina per rappresentare le realtà e di contribuire alla discussione. Con l'incontro i vari gruppi potranno presentare idee e proposte».
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