Il Tirreno

Pontedera

La visita al Maschio

Rossi e Sofri per il Teatro Stabile

<b>LA VISITA. </b>Il presidente Rossi insieme ai detenuti
◗
LA VISITA. Il presidente Rossi insieme ai detenuti

2 MINUTI DI LETTURA





 VOLTERRA. Il progetto del Teatro Stabile finisce nella mani del presidente della Regione Enrico Rossi. E nei giorni scorsi è arrivato sulla scrivania della direzione del carcere che a sua volta lo presenterà alla Cassa Ammende del Ministero della Giustizia. Si prende ufficialmente l'impegno di «provare a garantire un futuro più stabile e costruttivo per un'esperienza che si pone come il fiore all'occhiello della regione», dice il governatore durante la sua visita proprio al Maschio di Volterra per incontrare i detenuti della Compagnia della Fortezza.  A fianco dei carcerati anche lui, il donchisciottesco Armando Punzo (per la sua esperienza-utopia a capo della Compagnia della Fortezza e le sue battaglie a difesa e rilancio), come lo definisce Adriano Sofri, ex leader di Lotta Continua, anche lui in visita al carcere col presidente e il portavoce Remo Fattorini.  Il governatore si è a lungo trattenuto nel teatro Renzo Graziani (sala di lavoro teatrale della Fortezza) per parlare delle possibilità di sviluppo concreto delle progettualità della Compagnia, sottolineandone l'importanza ed il valore del lavoro svolto in quasi 25 anni di attività incessante nel carcere e soprattutto prendendo l'impegno di provare a garantire un futuro più stabile e costruttivo per un'esperienza che si pone come il fiore all'occhiello della Regione Toscana, sempre in prima linea nella tutela di progetti culturali e nella garanzia dei diritti civili.  La visita di Rossi al carcere di Volterra è stata anche un'occasione per incontrare ed ascoltare con attenzione i rappresentanti del corpo di polizia penitenziaria e del personale educativo e amministrativo, i quali hanno espresso tutte le loro preoccupazioni per i tagli finanziari che stanno gravando pesantemente anche sulla gestione interna della casa penale che conta dai 140 ai 150 detenuti.  Tornando al dibattuto progetto di Teatro Stabile, per cui da anni ormai Punzo si sta battendo, eccone alcuni dettagli.  Si tratta, da progetto, di un prefabbricato di 200 posti, in pietra, legno ed alabastro, situato al confine della prigione.  Un luogo di formazione professionale, spettacolo e ricerca artistica per 800mila euro d'investimento. Sono questi i requisiti minimi per il Teatro Stabile all'interno del carcere volterrano proposto da Carte Blanche.  Il progetto è stato redatto dalla direzione della Compagnia della Fortezza, nella speranza di offrire alle istituzioni una base su cui finalmente avviare una trattativa. «Dopo 25 anni abbiamo raggiunto il culmine - dichiara Armando Punzo, regista e direttore artistico -. Per dare una nuova prospettiva al progetto non ci resta che istituzionalizzarlo, renderlo cioè stabile e produttivo, sfruttando l'esperienza e i risultati fino ad oggi acquisiti». F.S.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web