Il Tirreno

Pontedera

I vigili urbani si trasformano in baby-sitter fino all’arrivo dei genitori del bimbo di 20 mesi. I testimoni: una scena agghiacciante

Nonna travolta, bambino vivo per miracolo

Francesca Suggi
I momenti dei soccorsi alla nonna e al piccolo travolti da un’auto ieri pomeriggio in piazza Garibaldi
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I momenti dei soccorsi alla nonna e al piccolo travolti da un’auto ieri pomeriggio in piazza Garibaldi

Falciata sulle strisce, la donna fa un volo di cinque metri: illeso il piccolo nel passeggino

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 PONTEDERA. Salvo per miracolo. La carrozzina ribaltata, lui che resta ovattato tra l'asfalto e la copertina con la sua faccina d'angelo e gli occhi azzurri sbarrati dalla paura. Mentre la nonna vola, sbalzata da un'auto che non si ferma alle strisce.  La scena in piazza Garibaldi è agghiacciante. Sono le 15. Davanti alla scuola Curtatone e Montanara c'è una nonna, Paola Marconcini di 50 anni, residente a Pontedera, che sta attraversando la strada, trainando il passeggino con dentro il nipote di venti mesi che sta portando a spasso. Dal parco della Montagnola arriva a velocità sostenuta un'utilitaria guidata da un quarantenne di Napoli residente a Pontedera. Un attimo. La donna è in mezzo alla strada. La vettura non riesce a evitare l'impatto, sterza a sinistra ma non c'è niente da fare. La signora istintivamente lancia in avanti il passeggino per scongiurare lo scontro e ce la fa. Lei, invece, finisce sul parabrezza della macchina, viene sbalzata per circa 5 metri e finisce sull'asfalto con ferite alla testa.  Girare l'angolo, vedere la donna stesa a terra in una pozza di sangue e poco più in là un passeggino ribaltato: una scena che fa accapponare la pelle a tutte quelle persone che subito si radunano intorno per prestare i primi soccorsi e chiamare vigili urbani e 118. E' Elena Casciani, di Pontedera, a pensare subito al piccolo dagli occhioni azzurri che sta piangendo nel passeggino. «L'ho preso in braccio e ho cercato di tranquillizzarlo. Piangeva, ma stava bene. Il passeggino è intatto», racconta ancora sul posto mentre arriva l'ambulanza. L'angioletto biondo si guarda intorno smarrito. La spavento è tanto ma è salvo. «Ha avuto un angioletto dalla sua, bello come lui», continua Casciani. Intanto, la nonna viene caricata sull'ambulanza e all'ospedale Lotti viene ricoverata in osservazione con la diagnosi di trauma cranico. E' cosciente. Chiede come sta suo nipote. Intanto, i vigili urbani intervenuti per i rilievi portano il baby al comando, in attesa che i genitori da Viareggio vengano a prenderlo. «Lo abbiamo fatto giocare, si è tranquillizzato», dicono dal quartier generale dei vigili urbani-baby sitter.

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