Attenzione
Giù le mani dal liceo dell'alabastro
Nicolò Colombini
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AL LAVORO Un gruppo di studenti del liceo artistico dellistituto Carducci impegnati nella lavorazione dellalabastro Unico in Italia che insegna a lavorare la pietra. Il preside: a rischio altri indirizzi
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VOLTERRA. Tagli e riduzioni non toglieranno l'alabastro al liceo Carducci di Volterra. A rassicurare studenti e insegnanti è il preside dello stesso istituto, Luca Guerranti: «La priorità del nostro istituto è mantenere l'indirizzo che più caratterizza il territorio volterrano. Purtroppo i tagli decisi dal Ministero ci costringeranno probabilmente a scelte dolorose, e alla fine almeno uno dei tre indirizzi di studio che caratterizzano il triennio di specializzazione rischierà seriamente la chiusura». Gli indirizzi del liceo artistico sono tre: architettura e design, metalli e alabastro. Dei tre, quello maggiormente a rischio è quello di design, mentre l'indirizzo metalli ha maggiori possibilità in virtù della sua peculiarità (sono pochissime le scuole in tutta la regione che offrono un corso simile). L'alabastro, comunque, rimane il fiore all'occhiello dell'istituto: unico in Italia e probabilmente in Europa, il corso che insegna a lavorare e a trasformare le preziose rocce evaporitiche tipiche del volterrano rimarrà, a prescindere da tagli e riorganizzazioni. «Per conoscere il futuro degli altri due indirizzi - spiega Guerranti - sarà necessario attendere l'inizio del prossimo anno e soprattutto le disposizioni di Ministero e Provveditorato. Purtroppo la situazione non è semplice, e dopo la trasformazione da istituto d'arte a liceo artistico e la riduzione delle ore di laboratorio da quaranta a trentacinque, un'ulteriore cambiamento dell'assetto non è certo una bella notizia, ma alla fine ci adegueremo». L'istituto conta circa novanta ragazzi, divisi in cinque sezioni, un numero che è rimasto stabile negli ultimi anni: con una storia di oltre due secoli alle spalle, la prestigiosa scuola che ha formato artisti di fama internazionale come Mauro Staccioli e Mino Trafeli, nei prossimi mesi avrà finalmente un nome. Infatti Comune, Provincia e Provveditorato si esprimeranno a breve sulla proposta del liceo di intitolare l'intera struttura a uno tra Marcello Inghirami-Fei e Raffaello Consortini. «Tutti gli alabastrai e i grandi artisti del nostro territorio - spiegano Ferdinando Cerri e Gianni Gronchi, da anni professori di laboratori artistici presso il liceo volterrano - si sono formati in questo istituto. La preparazione e gli insegnamenti che garantisce questa scuola sono di primo livello ed è importante che i vertici istituzionali continuino a consentire ai ragazzi di apprendere e crescere sotto il piano artistico, favorendo un cambio generazionale che purtroppo negli ultimi anni sta mancando. I giovani ci sono».
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