Il dolore
Al centro delle critiche limpegno per la cittadinanza agli immigrati
Forza Nuova contro don Zappolini
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Don Armando Zappolini 2 MINUTI DI LETTURA
PERIGNANO. Nella chiesa di don Zappolini il Natale è stumentalizzato. È il senso dell'attacco di Forza Nuova di Pisa al sacerdote di Perignano per il quale auspicano una presa di posizione delle «superiori autorità ecclesiastiche affinché intervengano e lo richiamino al rispetto dell'istituzione che rappresenta, riservandosi, in difetto, come militanti e credenti di porre in essere iniziative clamorose». «Dopo l'offerta della canonica della chiesa agli islamici per la preghiera ed il Bambin Gesù di colore nel presepe offerta negli scorsi anni, ecco che per questo Santo Natale, il buon don Armando Zappolini, forse perché spinto da un forte desiderio di protagonismo mediatico, non trova di meglio che cavalcare la causa per il riconoscimento della cittadinanza agli immigrati nati in Italia - afferma Forza Nuova -. Ma il buon don Armando, per lanciare questo messaggio politico, anziché utilizzare luoghi neutri non trova di meglio che mettere un banchetto in chiesa, e accanto al presepe, per la raccolta delle firme per la proposta di legge in materia, nonché ad addobbare la chiesa con cartelloni di tipo propagandistico-politico e, come tali, di pessimo gusto; con ciò strumentalizzando, per meri scopi politici, la festività del Natale». Ai militanti di Forza Nuova non piacciono le posizioni del sacerdote e tanto meno che le manifesti «nella casa di tutti i fedeli». E concludono: «Siamo contrari al riconoscimento della cittadinanza agli immigrati nati in Italia, ritenendo che la cittadinanza possa essere concessa solo a coloro che sono nati da genitori di nazionalità italiana, secondo il millenario principio dello jus sanguinis e del noto motto: "Ogni popolo ha la sua terra, ogni terra ha il suo popolo"».
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