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Divorzio tra Garzella e il Politeama

Alessandro Garzella
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Alessandro Garzella

Il cda rinnova la direzione artistica dopo un'esperienza ultraventennale

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 CASCINA. Alessandro Garzella, dopo oltre vent'anni, lascia la direzione artistica del teatro Politeama di Cascina, di cui peraltro ha contribuito alla nascita. Il divorzio non è stato un fulmine a ciel sereno. Alessio Antonelli, sindaco di Cascina (il Comune è uno dei soci proprietari del teatro) aveva fatto capire, fin dai giorni successivi alla sua elezione, di voler apportare cambiamenti alla direzione del Politeama. E ora, a circa un mese dalla nomina, il nuovo consiglio di amministrazione della Fondazione Sipario Toscana ha preso la decisione.  «Abbiamo effettuato scelte che possano portare a un pareggio di bilancio sul 2011, lavorato a una bozza per l'integrazione di alcuni ambiti di attività con le altre fondazioni teatrali e, seguendo anche le indicazioni degli enti locali, abbiamo affrontato il tema di un cambiamento nella direzione artistica», spiega il presidente del cda del Politeama, Michelangelo Betti. «Un cambiamento che tenga conto della storia della Fondazione e che possa dare una nuova prospettiva di impegno alla Città del Teatro». Il cda parte da una base solida. «La nostra fondazione è riconosciuta come teatro stabile di innovazione per l'infanzia e la gioventù ed è soprattutto a questo ambito che il cda intende rivolgere le proprie scelte per qualificare e "cercare spazi" per la nostra attività teatrale», continua Betti, facendo intuire che tra il teatro e Garzella c'è stata una trattativa prima della rottura definitiva.  «In questo quadro generale abbiamo ritenuto comunque importante e opportuno che l'esperienza artistica di Sandro Garzella potesse, almeno in parte, continuare a Cascina, attraverso una convenzione che potesse favorire le sue possibilità di espressione artistica. La bozza di convenzione tra il cda e la nascente compagnia teatrale di Garzella prevedeva la possibilità che la compagnia stessa potesse avere residenza nel teatro cascinese e che, per almeno un triennio, collaborasse con la fondazione per una produzione di teatro d'impegno civile rivolto al disagio e per i rapporti con il mondo universitario». La convenzione stabiliva inoltre che ogni anno fossero definiti aspetti economici e culturali, per far sì che l'attività della compagnia e della Fondazione potessero crescere insieme.  Garzella, che si è riservato di intervenire sulla vicenda in un secondo momento, ha ritenuto «inadeguata la proposta della fondazione sia sul piano culturale che su quello delle risorse economiche e, anche in conseguenza di questo, con il 31 dicembre si andrà a chiudere il contratto di direzione artistica già scaduto lo scorso agosto». La fine di un lungo percorso. «Siamo dispiaciuti che si interrompa la lunga collaborazione tra Garzella e la fondazione ma il Cda ha inteso, e intende, impegnarsi per sviluppare e rinnovare l'attività della fondazione e, in un periodo economicamente difficile, può risultare impossibile conciliare diverse esigenze e richieste», conclude Betti. S.C.

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di Redazione web