Finanza
Via Ponsacco? È a Pontedera
Paola Silvi
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Il sindaco di Pontedera Simone Millozzi Una strada porterà presto il nome della cittadina rivale storica
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PONTEDERA. Di vie dedicate a personaggi illustri ce ne sono parecchie. Altrettante sono quelle intitolate ai santi, ai caduti, alle battaglie storiche più famose o ai partigiani. Ovunque andiamo, in qualunque città o frazione, in ogni regione d'Italia, sperduta tra le campagne o in alto tra le vette delle Alpi, troveremo sempre una via Roma o una piazza della Libertà. Ma quella deliberata dalla giunta comunale di Pontedera proprio in questi giorni è la prima via in assoluto, dedicata a Ponsacco, a trovare posto sulle cartine stradali della città della Vespa. Si trova dietro la tenuta Isabella, all'incrocio di via Bientinese, al confine con il territorio comunale di Cascina. Palazzo Stefanelli ha scelto di mettere da parte i tradizionali campanilismi e le storiche rivalità e di chiamare una strada cittadina con il nome dell'antica rivale Ponsacco. «E' stata una regolarizzazione anagrafica - spiega il sindaco Simone Millozzi, a capo anche della commissione toponomastica - che abbiamo approvato all'unanimità. A Cascina - prosegue - esisteva già una via che ha questo nome e per garantire una certa continuità, per non danneggiare le famiglie residenti nella zona, abbiamo deciso di assegnare lo stesso nome anche allo spicchio di strada che insisteva sul nostro territorio». Ma la trovata, tutta pontederese, anche se nasce da un'esigenza reale, riaccende, seppur in maniera ironica, i sopiti antagonismi. La bagarre tra i due municipi è un fil rouge che si dipana nella storia locale. Con i pontederesi definiti "cispiosi" dai cugini ponsacchini e gli abitanti di Ponsacco chiamati a loro volta "rubbaorsi" dai vicini di Pontedera. E i "rubbaorsi" contemporanei, per non essere da meno, ricordano di aver sulle loro mappe, da tempo immemore, dedicato una via a Pontedera. «Anche se - fa notare qualche "pontaderese" doc - non sono poi stati così eleganti perché ci hanno definiti vecchi». Si tratta infatti della via "vecchia di Pontedera", all'incrocio de La Borra, che collega la città della Piaggio con il parco urbano di Ponsacco. Parole di apprezzamento arrivano invece dal sindaco Alessandro Cicarelli che ci scherza su. «A Natale ci voleva proprio un bel gesto di buon vicinato. Di fatto - continua - succede spesso che i criteri di assegnazione dei nomi delle vie si riferiscano alla destinazione tracciata da queste arterie, soprattutto per facilitare chi ne usufruisce». Così a Pontedera ci sono anche via San Gervasio, via Treggiaia, via vecchia Palaiese. E a Ponsacco, tanto per dirne una, via Valdera. «Via dei Panieracci - conclude poi Cicarelli - che per noi è via del Ponte Rotto è quella che segna invece il confine fra i due territori, verso la rotonda de Le Melorie».
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