Il dolore
«Quelle cariche sono da azzerare»
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Uno scorcio del centro storico di San Miniato Confcommercio va giù dura e attacca il nuovo Ccn
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SAN MINIATO. «Chi semina vento, raccoglie tempesta». Così, Federico Pieragnoli, direttore della Confcommercio di Pisa, commenta la vicenda del rinnovo del Centro commerciale naturale di San Miniato, giudicato «l'emblema di una lunga storia fatta di divisioni, di contrapposizioni e sterili personalismi e il risultato di una gestione gravemente inefficiente, parzialmente autoritaria, completamente improvvisata, che non ha portato alcun beneficio concreto al commercio di San Miniato e all'intera città ed ha contribuito all'opposto ad alimentare una guerra intestina di tutti contro tutti». «Così - rincara la dose il direttore - una misera e meschina lotta di potere, ha trasformato il normale e democratico rinnovo delle cariche associative in una situazione di così palese irregolarità che persino l'assessore al commercio Giacomo Gozzini ha dovuto prenderne pubblicamente le distanze e chiedere una verifica legittima di regolarità». Confcommercio condivide in pieno la posizione dell'assessore Gozzini, «perché ci domandiamo in quale sgangherata associazione delle banane possa avvenire che, associati regolarmente iscritti ma non graditi, vengano espulsi senza neanche preavviso e privati di colpo del diritto di voto, oppure in quale sconclusionata assemblea di condominio assistiamo al caso in cui un associato che vuol tirarsi indietro e dimettersi gli venga impedito di farlo. E ancora, raccomandate di adesione al Ccn sono state inviate numerose volte dai cosiddetti "dissidenti" senza ricevere alcun tipo di risposta. Davvero un esempio luminoso di "democrazia diretta" che farebbe sorridere, se in ballo non ci fosse piuttosto l'immagine e la credibilità del commercio di San Miniato. Un piccolo manipolo di furbetti, ai quali piacerebbe vincere facile, parafrasando un celebre spot, responsabili di questo spettacolo indegno e vergognoso, vorrebbe continuare a guidare un organismo importante come il Ccn, dopo aver diviso i commercianti, seminato rancore, fatto strame di ogni immagine di decenza e di professionalità, senza più alcuna credibilità presso le istituzioni locali e presso gli imprenditori stessi». Confcommercio Pisa chiede l'immediato azzeramento di tutte le cariche, l'apertura del Ccn ai commercianti che intendono farne parte e l'avvio di procedure regolari e formalmente corrette per il rinnovo delle cariche stesse.
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