Il dolore
Ma un decano dei conciatori prende le distanze: «La provocazione va bene una volta, lironia alla lunga stanca»
Calendario-choc, fioccano le richieste
◗
Simone Remi, presidente del Consorzio vera pelle conciata al vegetale; a destra Toscani sul set del calendario dello scorso anno Remi (Consorzio): «Se verrà esposto? L'importante è che se ne parli»
2 MINUTI DI LETTURA
PONTE A EGOLA. «Sono già cominciate ad arrivare le prenotazioni telefoniche del calendario con i... diciamo così, i "piselli". E siamo da giorni senza Adsl, chissà quante richieste o osservazioni ci sono in rete», dice una voce femminile al Consorzio vera pelle italiana conciata al vegetale. Per la quale il creativo Oliviero Toscani ha realizzato un calendario che - dopo quello dell'anno scorso con i pubi femminili, che scatenò le femministe - mette in bella vista l'organo sessuale maschile (a riposo), uno ogni mese. Provocazione cercata, eppure ironizzata dal gioco di parole "Questo è un momento di pene - Il genere maschile". Il presidente del consorzio, Simone Remi, che ha sostituito Andrea Ghizzani, è un figlio d'arte in conceria e un appassionato di fotografia. Qualche tempo fa ha realizzato il bel libro fotografico intitolato "Conciapelli", altro gioco di parole su come erano chiamati gli addetti alla lavorazione ai bottali. Il volume è anche in biblioteca, ma il calendario verrà esposto nelle concerie? «Il problema non è se si vedrà in giro - replica - ma se ne parleranno. Ebbene è tutto il giorno che sono al telefono, in conceria, per rispondere ai giornalisti della carta stampata e delle televisioni, dunque posso testimoniare che questo sta avvenendo». Poi, continua: «Contiamo di non aver urtato la sensibilità di nessuno, anche perché nel comparto del Made in Italy ci sono questioni ben più gravi da affrontare, rispetto a un calendario che tutto sommato è simile a qualcosa di giocoso tra amici». Erano più imbarazzate le donne, o gli uomini, a farsi fotografare? «Non ho avuto modi di domandarlo a Oliviero Toscani, che ha fatto tutto con il proprio staff. Ma si tratta di foto di modelli e modelle, già esposte a Parigi senza troppo clamore, e anche alla Biennale a Venezia. Vedremo come andrà alla presentazione ufficiale, l'ingresso è libero». Il tema dell'anno prossimo quale sarà? Un conciatore di Santa Croce ha già anticipato che ora potrebbe essere la volta dei gay, e dunque del lato B. Scherzava o prendeva in giro? «E' presto per parlarne, sentiremo cosa proporrà Oliviero Toscani. Intanto restiamo al calendario del 2012». Ma un decano dei conciatori, Mauro Innocenti, prende decisamente le distanze: «La provocazione va bene una volta, non è questione di maschi o femmine, è che anche l'ironia alla lunga stanca». Luciano Gianfranceschi ALTRO SERVIZIO A PAG. 21
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
