Sicurezza
Al Polo il premio per il migliore incubatore
Guido Bini
Festa con il trofeo arrivato direttamente dalla Nuova Zelanda
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NAVACCHIO. La crisi c'è e si sente, ma il Polo Tecnologico continua a crescere per numero di aziende, per fatturato e per addetti complessivi. Per chiudere l'anno in bellezza, insomma, mancava soltanto la ciliegina sulla torta, che un po' a sorpresa è arrivata dalla Nuova Zelanda: una giuria di esperti ha giudicato l'Incubatore di Navacchio il miglior incubatore d'impresa al mondo per l'anno appena trascorso. Ieri i festeggiamenti, accompagnati dallo spumante e dai consueti scambi di auguri. «Quando è arrivata per posta la scatolina contenente il trofeo - ha ironizzato Alessandro Giari, presidente del Polo - un po' non ci credevo, perché essere stati selezionati fra i trentanove migliori incubatori al mondo già poteva essere considerato un ottimo risultato. Per tutto il 2012, invece, potremo fregiarci del titolo di campioni del mondo». «Scherzi a parte - ha chiosato il direttore Elisabetta Epifori - questo premio è un riconoscimento che appartiene a tutti e al quale si è arrivati non a caso. Il merito va sì al Polo, per la strada che ha saputo intraprendere, ma soprattutto alle aziende incubate, capaci di sviluppare idee innovative, lavorare assieme e crescere». Il "Best science-based incubator award 2011" ha coinvolto 23 paesi del mondo - con tutti e cinque i continenti rappresentati - ed è stato organizzato dal "Technopolicy network" e dal "Centre for strategy & evaluetion services" (Cses), formato da esperti del gruppo "Ernst & Young's". A far emergere l'incubatore del Polo di Navacchio una valutazione complessiva basata su 22 indicatori di riferimento oggettivi, con particolare attenzione alla performance, al ritorno degli investimenti e alla sostenibilità. «Sulla base di questi risultati - ha commentato Giari - è ormai condivisa l'opinione, anche da parte dei nostri partner, dei soggetti economici e della ricerca che con noi operano, che sia maturo il momento per spingere i contenuti di questa esperienza su un orizzonte più ampio e su una dimensione almeno regionale». Presenti al brindisi del Polo, fra gli altri, il presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni, il consigliere regionale Ivan Ferrucci, l'assessore all'innovazione del Comune di Cascina Luca Barsotti, il direttore dell'Istituto di informatica e telematica del Cnr di Pisa Domenico Laforenza, il prorettore per la ricerca dell'Università di Pisa Roberto Barale e il professor Andrea Piccaluga, in rappresentanza della Scuola Sant'Anna.
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